lunedì 15 settembre 2014

POMODORI Cherry in confit

...per essere più precisi, pomodori red cherry.
Quelli regalati da mio zio questo estate e coltivati da lui nel suo orto, che poi hanno viaggiato con noi in macchina, Barcelona/Milano. E anche se erano dentro una cassetta di legno e il tragito non è stato una passeggiata, loro sono arrivati più freschi di noi! 
Infatti grazie alla carta da giornale non si sono sciupati per nulla. Se qualcuno non lo sapesse, la carta da giornale è una delle invenzioni più versatili e utili in cucina!!
Dopo averli letti, i giornali, possono essere usati per avvolgere qualsiasi cosa e conservarla mantenendola fresca per ore, a prescindere della temperatura esterna!

A parte questa perla "d'inchiostro", questo post era perché volevo condividere con voi, la fine che hanno fato gran parte di questi pomodorini... in confit! 
Questa parola deriva dal francese dal vervo confire, vale a dire preservare, e per questo ci vogliono cotture lente, e ingredienti per condire e cucinare che aiutino alla conservazione come possono essere il grasso, l'accetto o lo zucchero.




POMODORI Red Cherry 
in confit



Ingredienti:
500 g di pomodori red cherry
2 cucchiai di zucchero
1 spicchio d'aglio
herbe aromatiche a piacere (io secche: origano, timo, e aneto)
olio evo
sale qb


Lavate bene i pomodori sotto l'acqua fredda e asciugateli. tagliateli a metà e disponeteli su una teglia bella larga, foderata con della carta da forno. Apoggiateli con la parte tagliata all'insù. Cospargeteli di zucchero, poi con le erbe e poi un pizzico di sale. Irrogate un filo l'olio, mi raccomando su tutti i pomodori!
Con il forno caldo cuoceteli per una ora e mezza a 160 C°.




E cosa si può fare con questi pomodori confit? 
Tante cose!
la più semplice mangiarli proprio così infilzandoli con uno stuzzicadenti assieme a un pezzettino di pane tostato o un dadino di formaggio.
O pure condirci una pasta, vi assicuro che ne vale la pena.




E se non li usate subito?
Conservateli in un vasetto di vetro, coperti d'olio chiusi e lontano da fonti di luce e caldo.
sono sicura che si conservano almeno 5 giorni, di più non so, non hanno fato in tempo, ce li siamo mangiati tutti! 













lunedì 11 agosto 2014

MAZZANCOLLE allo zenzero, aglio, prezzemolo e lime


Che sarà mai pulire più di una cinquantina di gamberi? Anzi, mazzancolle in questo caso?
Nulla... una volta arrivata alla dozzina ho cominciato a canticchiare e le mani facevano da sole, non ho mai pulito tante mazzancolle in vita mia! 
Ma credetemi, ne valsa la pena, anche soltanto per vedere la faccia di soddisfazione del cozzaro, che non faceva altro che affermare con la testa (credo sia un simbolo di approvazione... molta approvazione) ogni volta che con le bacchette prendeva un boccone! 

Domenica al mercato non ho resistito quando ho visto quelle bellissime mazzancolle, e poi il simpatico pescivendolo mi ha fatto un prezzo "arrotondato"... mi piace quando "arrotondano" i prezzi! 
Così sono tornata a casa con un kilo di questi crostacei, metà per la fideuà, metta per provare a fare quelli splendidi gamberetti che la carissima Ale mi aveva racontato e mostrato un giorno in treno.
Me lo ricordo nitidamente, perche mi aveva fatto vedere anche una foto e cominciai a la sbavare! Ricordo che fù proprio andando a Genova, per le sesioni fotografiche delle Insalate di Tiffany!
Per vostra info (ma lo sapete già) quando due o più foodbloggers si trovano, prima o poi qualche ricetta o esperienza culinaria, o qualche stampo o teglia appena comperato, affiorano nelle conversazioni. Ma il bello è che per primo ci si parla e confronta di tutt'altro, sopratutto sperienze di vita; di come rompono i vicini, di quando per la prima volta a 18 anni prendesti l'aereo, o di come hai conosciuto il compagno/marito... per dirvi.
Con Ale, la prima volta che l'ho vista ho avuto una specie di "dejavue", magari perche mi ha ricordato Genifer Bills! Magari per la sua dolcezza e cordialità che mi ha rubato il cuore, come tutto quello che fa. E questi gamberetti non sono stati di meno!


MAZZANCOLLE allo zenzero, 
aglio, prezzemolo e lime 
(Stir-fried Persillade Prawns)

Nella ricetta, Ale propone due tipi di cottura, uno con l'olio come ho fatto io e l'altro più light, con l'acqua. Io in più ci ho aggiunto un pò di scorza grattugiata di lime nella preparazione della Persillade, e vi confermo che ci stà meravigliosamente insieme allo zenzero e l'aglio (mi raccomando non eliminare l'aglio, gioca una parte molto importante nel condimento, usatene di meno se volete ma non ometterlo)


STIR-FRIED PERSILLADE PRAWNS
da Quick Stir-Fried Recipes, Ken Hom

Ingredienti per 4 persone 
(se serviti come aperitivo, per 2 persone come secondo)

500g di gamberi (io mazzancolle, una sessantina)
2 cucchiaini di sale
450 ml di olio di semi di arachidi (o acqua, per la versione light...)
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva

per la marinata
1 albume
2 cucchaini di amido di mais 
1 cucchiaino di olio di sesamo
sale e pepe bianco

per la Persillade
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino e ½ di zenzero fresco, pelato e tagliato a pezzetti
1 spicchio d'aglio piccolo, tagliato a pezzetti
½ cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di cipollotti tritati finemente
1 cucchiaio scarso di coriandolo fresco tritato
2 cucchiai scarsi di prezzemolo fresco tritato
la buccia grattugiata di un lime
sale e pepe q.b.



Pulite le mazzancolle togliendo il carapace poi, con un coltellino affilato, praticate una fessura sul dorso ed eliminate il filo intestinale con la punta del coltellino. Lavate le mazzancolle in acqua fredda con un cucchiaino di sale, sgocciolate e ripetete l'operazione. Scolate bene e asciugatele con carta da cucina.

Unite tutti gli ingredienti della marinata in una ciotola, aggiungete un cucchiaino di sale e ½ di pepe bianco, poi versateci i gamberi, mescolate, e lasciate marinare per una ventina di minuti circa in frigorifero.

Mettete tutti gli ingredienti della Persillade, tranne il lime, in un mixer o in un frullatore e lavorate solo il tempo necessario ad ottenere un trito fine, (attenzione a non ridurre tutto il composto in purea!) e dopo amalgamateci la scorza grattugiata del lime.

Riscaldate il wok, o una padella capiente su fuoco medio-alto, poi versate l'olio, quando questo sarà molto caldo, togliete il wok dal fuoco e versateci le mazzancolle (sgocciolandoli dalla marinata), mescolando per evitare che si attacchino. Quando cambieranno colore diventando bianchi, due minuti circa, scolateli bene con un colino ed eliminate l'olio.

Pulite il wok (o la padella) con carta da cucina, scaldatelo nuovamente, e quando sarà ben caldo versate il cucchiaio di olio extravergine d'oliva. Appena l'olio sarà caldo, rimettete i gamberi nel wok e cuocete mescolando per 20-30 secondi. 
Unite anche la persillade e mescolate bene. 
Trasferire in 4 ciotoline e servire con delle bacchette, niente forchetta, a me sembrano ancora più buoni mangiati così, non a caso colleziono bacchette, mi affascinano!!!




Note:
1.Ale li ha accompagnato con del profumato siso basmati, noi con degli spaghetti di verdure, saltati sempre nel wok, con qualche goccia di olio di sesamo.

2. Se usate l'acqua (versione light;) invece dell'olio, portatela a bollore in un wok o in una padella, togliete subito dal fuoco e procedere come con la cottura in olio.

3. per la serie "non si butta via niente" i carapaci ho preparato una bische che poi ho usato per la fideuà del giorno dopo, integralmente fatta di mazzancolle!

venerdì 8 agosto 2014

Pesce finto... anzi, PESCIOLINI finti



Questa è una di quelle pietanze che accostuma a piacere a tutti. Non ditemi che non l'avete mai assaggiata!!
E non dirmi che non vi è piaciuto!
Il pesce finto è entrato nell'elenco dei miei piati preferiti non tanti anni fà, prima non sapevo cosa fosse.
Sono tante le versioni, come sono tante le ricette che potrete trovare in giro su internet. Non ho mai sentito due persone che mi dessero una ricetta uguale perche parte degli ingredienti possono variare. L'unica cosa che non può mancare sono le patate, il tonno e la maionese, questi sono la base per questo piatto. Ma il bello e farsi la propria ricetta perche dipende dal vostro gusto e poi, perche negarlo, è un esbuotafrigo eccezionale! 
Oltretutto in periodi come questi estivi, prima di partire per le vacanze, c'è sempre qualce vaseto di sottoacetti, olive o quelle due asciughe rimaste sotto sale...
E poi, risulta un piatto fresco e sbrigativo!

L'unica cosa che non ho lo stampo adeguato (quello a forma di pesce) così mi diverto ad improvisare. Ecco che questa volta ho pensato a dele porzioni individuali, e non vi nego che hanno fatto la sua "por... figura", sopratutto perche li ho preparato per una cena senza glutine ed è stato anche una novità anche per i nostri amici! 


PESCIOLINI finti
(e si svuota il frigo!)




Ingredienti per 8 pesciolini:
5 patate medie
200 g di tonno
15 olive verdi denocciolate
1 cucchiaio di capperi (sotto sale)
2 filetti di asciuga (sotto sale)
3 citriolini sotto aceto
5 cucchiai di maionese



per la maionese:

1 uovo intero (temperatura ambiente)
150 ml d'olio di girasole (o di mais)
il succo di mezzo limone
1/2 cucchiaino di senape
un pizzico di sale








per la decorazione (*):

1 barbabietola cotta (per la bocca e dettagli)
25 olive verdi denocciolate (per lo squame)
3 olive nere denocciolate (per gli occhietti)
8 o 9 cetriolini sotto aceto (per la coda e le pinne)
pepe rosa qb (per lo squame e gli occhi)
3 carote (per le onde del mare)




Lavate bene le patate e fatele bollire in abbondante acqua salata.
preparate la maionese: nel vaso del minipimer versare l'uovo, il succo di limone, la senape, il sale e mettà dell'olio. Emulsionate e continuate a versare il resto dell'olio a filo. Deve addensarsi ottenendo la solita testur della maionese.
Tritate molto finemente nel frulatore gli altri ingredienti: le olie, il tono (molto ben sgocciolato dall'olio di conserazione), i capperi e le asciughe lavati e dissalati e i cetriolini. 
Scolate le patate, sbucciatele e passatele per lo schiaciapatate dentro una ciotola bella capiente. Unirci la maionese e il tritto (di olive, tonno...) e amalgamare molto bene.



Foderare 8 piccole ciotoline con della pellicola trasparente da cucina, lasciando che sbordi (come per il patè), riempirte con il composto e pressionate legermente, poi coprite con il resto della pellicola. Fate riposare almeno 12 ore.
Togliete la pellicola e versate le ciotoline capovolgendole sul piatto. Decorate come meglio vi sembri e con quello che avete il casa, io ho svuotato il frigo (*) !!





Note:
potete anche verniciare i pesci finti con il resto della maionese in modo di fare adderire meglio anche le decorazioni.





Con questa receta partecipo al (fri)Day!!!