sabato 9 giugno 2018

Ulisse e la triglia per la prima Mystery Cloche dell'MTC

Prima Mystery Cloche del nuovo MTC! Potevo mica lasciarla scappare?!!
Da scegliere 4 dai 7 ingredienti proposti dalla redazione, ne due ne tre, ma 4 come minimo, ed io mi sono lasciata ammagliare dalla triglia… dalle fragole il riso, pistacchi e limone… tutto pensando alla isola di Karpathos e alle sue spiagge, lì dove Ulisse avrebbe voluto lasciarsi tutto alle spalle e vivere nella più assoluta tranquillità facendosi delle meravigliose grigliate di pesce!
Ecco che la mia scelta degli ingredienti da usare parte da qui, da Ulisse, il mare, e… 
…i greci in generale che amavano tanto le triglie, e anche il riso, non a caso sono stati loro a farlo conoscere in tutto l'occidente! Per non parlare dei pistacchi, portati dalla Palestina di Alessandro Magno, sempre i greci i primi a coltivarlo, poi qualche secolo dopo arrivano alle tavole dei romani. 
Le fragole invece prendono piede nel mediterraneo, molto dopo, ma sono fin ora molto apprezzate e consumate in Grecia dove ne vantano una grande produzione. 
Il limone perché è simbolo del mediterraneo e perché in Grecia è dove ho provato una delle minestre più particolari che ricordo… l'Avolémono, che sta per  "uovo e limone" e di fatti sono due ingredienti importanti perché danno un sapore unico a questa minestra. 


Ulisse e la triglia




Ingredienti
per 4 persone

4 triglie
2 tazzine e mezza di riso arborio
1 limone
30 g di pistacchi tritati
350 g di fragole
75 g di zucchero
1 uovo
olio di oliva extravergine
sale

aggiunte:
(sedano, carota, cipolla e acqua per il brodo)
(1cucchiaio di zucchero, 3 cucchiai di riso basmati e seste di limone per l'affumicatura)

Per il coralli
2 cucchiai di farina
2 cucchiai scarsi d'olio di oliva extravergine
5 cucchiai d'acqua
1 /2 cucchiaino di curcuma
il succo di 3 fragole
1 pizzico di sale e uno di zucchero


1- Pulire per prima le triglie, va fatto con molta cura e se serve munirvi di pinzette perché hanno delle spine nascoste… le triglie, così piccole e così spinose! Una volta pulite conservatele in frigo, va benissimo dentro un piatto coperto con della pellicola trasparente. 



2- Con le lische e le teste preparate un brodo, aggiungendo una carota mezza cipolla e un pezzettino di sedano in una pentola con 1 litro d'acqua. Portate ad ebollizione e cuocete per almeno 30 minuti.


3- Per la coulis dovette lavare bene le fragole (tenendone 3 da parte) asciugarle e togliere il "piccolo verde", tagliatele grossolanamente e cuocere in un pentolino finche queste non hanno perso gran parte della loro acqua. Aggiungete lo zucchero, 2 cucchiai di succo di limone e cuocete per altri 5 minuti. Passate il tutto da un colino e poi mettete da parte lasciandolo raffreddare.

4- Preparate il corallo giallo, in una ciotollina amalgamate bene un cucchiaio scarso di farina, la curcuma, mezzo cucchiaio d'olio extravergine di oliva, tre cucchiai scarsi d'acqua e un pizzico di sale.
Mettete una padellina antiaderente sul fuoco e quando questa è calda versateci un cucchiaio dell'impasto. Questo comincerà a fare delle bolle, tantissime fin quando non si sarà evaporata l'acqua e in padella rimarrà una specie di velo tutto bucherellato. Aspettate a toccarlo, datele qualche secondo che si rapprenda, e poi adagiatelo piano su un piatto. Fate altre 3 corali e poi passate al corallo rosso, lo stesso procedimento soltanto che l'acqua è di meno perché qua ci aggiungiamo il succo centrifugato di tre fragole. La consistenza dell'impasto deve essere come quello giallo. Una volta finiti i coralli conservate da parte in un luogo fresco.

5- riprendete le triglie e affumicatele, il sistema è sempre quello spiegato da Greta nella sua sfida e posso solo che ringraziarla (ormai affumicare con il Dry smoking fa parte della mia vita!).
Creare una specie di bacinella, fata con due fogli di carta stagnola, versateci 2 di riso 1 cucchiaio di zucchero e le zeste di mezzo limone. Mettere tutto appoggiato in fondo a una pentola adatta alla cottura al vapore. Accendere il fuoco al massimo e aspettare che cominci a formarsi una piccola colonna di fumo, a questo punto coprite col coperchio e aspettate che la pentola si riempia di fumo, (ci vorranno dai 5 ai 7 minuti, anche di meno). 
Nel frattempo distribuite triglie nel cestello per la cottura a vapore, lasciando la parte rossa del pesce in alto, adagiate il cestello nella pentola e coprire. Spegnere il fuoco e lasciare affumicare per 3 o 4 minuti.
Prelevate le triglie e tenetele da parte in caldo.

6- Preparate il risotto, a seco senza soffritto, solo con un filo d'olio quando i chicchi sono caldi versate il brodo bollente e procedete come con un risotto normale. 
In una ciotollina amalgamate 2 cucchiai di limone e un uovo, (al che avrete prelevato metta dell'albume) e versatelo nel risotto a fine cottura, ciò lo farà diventare cremoso.

7- Per l'impanatura delle triglie con la granella di pistacchi ci serve la parte dell'albume tenuto da parte, sbattuto e con un pizzico di sale ci servirà di collant per impanare una parte della triglia, quella non rosa, con la granella di pistacchi. Friggetele, sol dalla parte della incannatura, in una padella con dell'olio bollente per pochi secondi e trasferitele su della carta da cucina assorbente.

Impiattare come in foto qua sotto, in questo modo ad ogni forchettata verrà preso un po' di coulis. 




con questa ricetta partecipo alla prima Mystery Cloche del nuovo MTC!!!






lunedì 28 maggio 2018

A tavola con l'ARTE

Simplificare le forme, i colori... e perche no le ricette?
Ecco un dessert facile e divertente da fare, che allo stesso tempo rallegra gli occhi e il palato.
Oggi, il Calendario del Cibo Italianocelebra la Giornata Nazionale dell'Arte a tavola e che cosa è meglio che concludere un pasto "artistico" con un Mondrian?



Un dessert con Piet Mondrian
(e di verde, manche l'ombra...)



Ingredienti:
(per un "quadro/dessert")
3 fragole tagliate a rondelle molto sottili
2 fette d'ananas molto sottili, tagliate a strisce di 1 cm e mezzo
25 g di cioccolato fondente 72%
1 cucchiaino scarso di cocco grattugiato

Fondete il chioccolato a bagno maria o al microonde, mescolateci il cocco grattugiato e con l'aiuto di un pennello disegnate le righe e i quadrati che volete riempire di cioccolato.
Riempite alternatamente e a gusto vostro, altri quadrati con la frutta.




Note 
1- la frutta potete sceglierla voi a secondo la stagione e a gusto vostro, (da tenere in conto però, che Mondrian sopprimeva il verde!)



venerdì 25 maggio 2018

Il mio FLAN alle ROSE per il club del 27

Maggio = fiori...
...e la regina di maggio non è precisamente quella d'Inghilterra, per molte celebrazioni che ci siano state in questi giorni... no... la regina vera di maggio è la rosa, quella che è per mezzo mondo è simbolo di amore e non solo! 
Quella, la solita che mi ricorda Sant Jordi e le tradizionie della mia Catalunya!
E curioso come le cose si intrecicino, come tutto sembri colegato... o almeno ci pare che lo sia!
Per questo mese il Club del 27 ci ha proposto una sfilza di ricette con le rose, tante da profumare più di un centinaio di blog, sperando di contagiarvi con queste ricette che sano di buono e di romantico, mi azzarderei a dire che alcune di loro possono anche risultare sexi! Ma vi conviene andare nel sito dell'MTC e farvi un giro tra tutte le ricette scelte!

Io inizialmente mi sono decantata per il burro e il mojito (volevo abbinarli e insieme fare un aperitivo) ma ho avuto qualche contrattempo con il burro, che poi sono riuscita a soluzionare. Questo però, mi ha fatto catapultare su un'altra ricetta, quella del flan!
E qui che per me si legano le cose...
Il flan era una di quelle meraviglie che spesso preparava mia mamma e che mio papà devorarva come se non esistesse niente di più buono al mondo. I flan al bagno maria sono pe me una ricetta d'infanzia che sa di buono e di una golosità pecaminosa. Se poi ci aggiungiamo la rosa il suo profumo e significato allora era proprio il questa la ricetta che avrei fatto! Ed è qui che Sant Jordi e la mia terra tornano... e ancora un'altra chicca... perche questo flan è una riceta di Rosana McPhee, brasiliana ma residente a Londra e che casualmente, andandola a cercare nel web l'ho trovata niente di meno che con lo sfondo del flan in questione e con sopra un banner della catalunya... se non è un segno questo...!!!***



FLAN alle ROSE
(di Rosana McPhee)




per 4 porzioni abbondanti
tempo di preparazione 2 ore circa

Ingredienti

Per il flan
500 ml di latte intero
125 g di zucchero semolato
4 uova grandi
2 cucchiai di acqua di rose

Per il caramello
125 g di zucchero semolato
1 cucchiaio d'acqua

Per lo sciroppo di rose
125 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di acqua di rose, più 1 cucchiaio di acqua di sorgente
1 cucchiaio di petali di rosa, freschi o secchi
2 fiori di ibisco, secchi, per colore (io 1 cucchiaio d’infuso di carcadè)


Per prima preriscaldate il forno a 200 °C, poi preparate il caramello: in una padella media, versate 125 g di zucchero semolato e 1 cucchiaio d'acqua. Lasciare a fuoco medio basso, e aspettare che questo cominci a sciogliersi e diventi liquido evitando di mescolare finche non sarà quasi tutto liquido.
Nel frattempo unite tutti gli ingredienti per il flan in un frullatore, e mescolate bene per qualche minuto.
Quando lo zucchero ha raggiunto la consistenza del caramello e il color e ancora leggero, non tropo colorito, versatelo nello stampo prescelto per cuocere il flan (Capacità di 750 ml), e sopra il caramello versate il composto del flan, coprire con della carta da forno o con un foglio di alluminio per evitar che si bruci.
Posizionate lo stampo dentro un recipiente adatto per andare in forno a bagno maria e riempitelo a metta con dell’acqua tiepida. Infornate per circa 1 ora e mezza. Sarà pronto quando pungendolo con uno stuzzicadenti questo ne esce pulito.
Una volta cotto lasciatelo raffreddare completamente, per poi conservare in frigo per almeno 5 o 6 ore prima di capovolgerlo per toglierlo dallo stampo.

Preparate lo sciroppo di rose: In una in una padella media, scaldate lo zucchero, l'acqua di sorgente, i petali di rosa e i fiori di carcadè (io qui ho usato il contenuto di una bustina di unfuso al carcadè), lasciate cuocere a fuoco lento per 4 o 5 minuti fino a quando la miscela raggiunge una consistenza sciropposa.
Setacciare la miscela. Aggiungete l'acqua di rose e mescolate bene. Lasciare raffreddare completamente.

Capovolgete il fan su un piatto da portata o quello che preferite e conditelo con lo sciropo di rose,  servitelo decorato con una manciata di pistacchi trittati e dei petali di rosa.














***
ecco il banner che vi dicevo! Non è una casualità allucinante? ;)













lunedì 21 maggio 2018

Una TORTILLA de patatas matta da legare

Ed è stata la tortilla, con sua tondità e con il fatto che ha dato il via alle sfide dell’MTC, che ha messo anche il punto finale a un periodo… un ciclo… ora ci si evolve si prende una vita o strada diversa, ma sempre con un occhio e un piede nelle nostre cucine!
Dopo tutta questa sfilata di tortillas tradizionali e creative, dove a imparare sono stata io, la voglia di partecipare è stata ancora più forte! 
Avete presente cosa succede a un bambino quando le viene negato qualcosa? 
Ecco io peggio! 
E visto che la tradizionale ve l’avrei presentata per la sfida non vedevo l’ora che questa finisse per poter pensare pure io a una tortilla creativa… credetemi, ho mantenuto la mia idea iniziale ed è stata dura dopo tutte le cose che ho visto sfilare in questi schermi!
Così, restando fedele alla mia idea iniziale, e aggiungendo delle spezie perche mi ricordano i giorni stupendi passati a Singapore con i coniugi Gennaro (ho già scritto che li adoro?) e così ho fatto la mia versione: "La tortilla matta da legare", ed il nome è ispirato a tutti voi perche molto normali non siete, (sempre nel senso buono, che sia chiaro…) d’altronde che ci faresti qui?!
Certo è, che come ho sempre creduto, chi ama il cibo non può essere una persona cattiva, ma gioviale, espansiva, generosa e curiosa! Proprio come tutti voi.
Proprio perciò… «metetele uevos» e prendete sempre la padella dal manico!!!
Io non so come ringraziarvi, per aver partecipato con lo spirito che caratterizza l'MTC!

Una TORTILLA de patatas 
matta da legare



ingredienti per 10 porzioni
3 patate grandi
1 cipolla dorata (media)
3 cucchiai belli colmi di farina (più altra per l’impanatura)
50 g di burro
150 ml di latte
1 cucchiaino e mezzo di massala dolce*
1 uovo
pan grattato
sale
olio di oliva extravergine per friggere


Sbuciate la cipolla e tagliatella a fette molto sottili, datelle ancora una passata di coltello, dipende se poi volete sentirle più o meno nel ripieno e fatella imbiondire in padella con il burro e il masala. 
Una volta cotta la cipolla versate la farina e mescolate a fin che questa cuocia, e poi pian piano versate il latte mescolando di continuo (in prattica stiamo facendo una besciamella densa e cipolosa,… mmmm… già qui qualcuno si è spaventato, scometo!)
versate la crema ottenuta, sarà bella densa, in un piatto fondo o schiscetta, coprite con della pellicola trasparente a contatto cosi non seca, e lasciate raffredare, poi conservate in frigo per almeno due ore, ma se lo fatte di un giorno per l’altro ancora meglio.
Preparate delle porzioni della dimensione di una noce poco più e dateli la forma di croquetas.
sbuciate le patate e con l’aposito «aggegio» ricavate degli spaghetti.
Arrotolateli attorno ad ogni croqueta come se le voleste legare.
Passatele prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto e poi nel pane grattato. 
Friggetele in abbondante olio di oliva extravergine e fatele dorare uniformemente.
A misura che sono belle fritte e dorate adagiarle su della carta assorbente di cucina per togliere l’eccesso d’olio.
Servire subito belle calde magari accompagnate da una insalata…. sempre e quando arrivino a tavola!


note:
*curcuma in polvere, cumino in polvere, fieno greco, pepe nero, semi di cardamomo,  foglie di curry, semi di senape, pizzico di cannella.



venerdì 27 aprile 2018

I miei Tartufi di cioccolato e sesamo per il club del 27


Se vi dico Potlucks cosa capite?
E se invece vi dico che centra il club del 27?
Se vi dò anche un indizio?... tipo... i dinner party?
Una di quelle volte che ti ritrovi con amici o parenti per mangiare insieme, magari all'aperto, per esempio un picnick.
Ecco, con tante schiscette, teglie e recipenti vari dove trasportare il cibo, sia salato che dolce, sia un primo che un secondo o una bella insalata di pasta, di riso... apunto, per non cadere nelle solite scelte, il club del 27 ci ha dato questa volta delle ricette da sceliere da un libro ovviamente nuovo per me "Britng it!" Tried and true recipes for potlucks and casual entertaining di Ali Rosen, pieno di ricette interessanti e come al solito dificile di sceglierne una, così finisce che ne provi almeno un paio, o tre... o quattro...



Questa volta ho pensato a portare un dolcino, a questo dinner party virtuale del club dl 27, ma nel MTC trovate tutte le altre proposte sia dolci che salate da tutti i partecipanti.
Allora lo fate anche voi questo potluck?


TARTUFINI di cioccolato 
con il sesamo



Ingredienti
(per 15 o 20 tartufi)

tazza di heavy cream (*)
100 g di cioccolato (70%) tagliato a pezzetti 
3 cucchiai di cacao in polvere 
25 g cucchiaio di burro 
3 cucchiai scarsi di tahini 
semi di sesamo quanto basta per coprire i tartufi 

Mettere il latte e il burro o olio di coco in una pentola e scaldare, uniteci la maizena e amalgamatela facendo attenzione a non lasciare grummi. Quando spesisce togliete dal fuoco e aggiungeteci il cioccolato, la polvere di cacao e il burro. Mescolate fino a quando il cioccolato e il burro si sono sciolti. 
Incorporate la salsa tahini e riporre in freezer per 15-20 minuti. Ogni 5 minuti togliere dal frizer e mescolar. Puoi lasciarlo nella casseruola sempre se hai spazio nel frizer altrimenti travasare in una ciotola. 
La miscela dovrebbe essersi stabilizzata abbastanza da oere fare le palline. Se non lo è, mescolate di nuovo e lasciatelo dentro per altri 5 minuti. 
Arrotolare i tartufi in piccole palline, passatele sopra i semi d sesamo. Conservare in frigorifero fino a 5-10 minuti prima di servire. 
Trasportarli in picolle schistete refligerate o nelle borse quelle da spiaagia dove mettete un po di quelle baschette refrigeranti



note:
La heavy cream è una pana molto ricca di grasso reperibile facilmente in America, qui è strana trovarla nei negozi, e a questo punto si può sostituire con la pana normale.
Se volete l'opzione vegetale ecco la versione che ho usato io:
(200 ml latte di cocco, 1 cucchiaino di burro/olio di cocco e 2 cucchiai scarsi di maizena)
Scaldare il latte in un pentolino e scioglierci il burro di cocco.
Ritirate dal fuoco e versateci la maizena mescolando per non fare grumi. Rimettere sul fuoco senza smettere di mescolare. Quando è quasi densa spegnete la fiamma e versateci il cioccolato mescolando fino ad amalgamare tutto per bene. Poi procedere con la ricetta.

1- Si conservano perfettamente in frigo fino a 2 o 3 giorni, purché siano ben coperti.




giovedì 5 aprile 2018

tortilla

Succede anche voi, che ogni giorno vi capitano cose dalle quale imparate o che vi sorprendo a tale punto di cadere dal però?
A me spesso, anzi direi sempre… una mia amica dice che è un buon segno perché significa che la mente non invecchia. 
Questo mi ha fato subito pensare che corpo e mente sono due cose ben diverse e vano per cavoli suoi, almeno i miei, anche perché ho a pena compiuto gli anni e il 5 è ogni volta più vicino cosa che non mi sembra vero!
Come non mi è sembrato vero vincere l'MTC (è tutto merito di quel belloccio di S. Jordi che mi è apparso in mente quando ho letto, per seconda volta, il regolamento e la sfida del Afternoon tea di Valeria). 
A Darmi la notizia è stato il Cozzaro, con il tablet in mano perché ha rotto il cellulare, mentre uscivamo da un locale sui navigli di fare un "lungo aperitivo". 
Capirete cosa si prova ricevere una notizia del genere con 3 spritz in corpo e la ridarella accesa, con i miei fratelli e amici che sono venuti a trovarci per le vacanze di pasqua. Per fortuna però, questa volta non ho vomitato per l'emozione come la prima volta, magari perché a punto, ora sono più … adulta?
Valeria, tea a parte, sappi che mai come in questa sfida ho dovuto fare il conto con il tempi e le preparazioni e anche così o pure proprio per questo, mi sono gustata ogni sorso e ogni briciola di questa tua sfida, tanto che ai suoceri non è arrivato niente! Per ciò ti ringrazio di cuore, loro magari non tanto ;) 


E così ci ritroviamo un'altra volta qui a scervellarci per proporre una sfida alla altezza dell'ultima, anche se sappiamo bene che non si possono paragonare certe cose, perché ognuno propone ciò che le è vicino, che conosce e che vorrebbe condividere con tutti.
E secondo voi? Sopratutto chi mi conosce o chi l'ha assaggiata… quale è tra le cose più preziose che ho e porto stampata nelle vene!!!???

SSSIIIIIIIIII!!! Proprio lei, la regina della casa, cugina della fideuà e l'anfitrione di qualsiasi tapas!! 
Eco a voi, sua maestà.... 

la TORTILLA de patatas!


Detto ciò, se mi ricoverano per un attacco dolorante al fegato, o il livello del mio colesterolo sorpassa la soglia, è stato tutto per una buona causa, per voi, per l'MTC e le tre tortillas de patatas per un totale di 17 uova, che sono riuscita a ingozzarmi di nascosto dal cozzaro! Lui crede che ne ho fatto soltanto due...
In questo modo poso dirvi esattamente le quantità d'ingredienti per 3 diverse misure di padella. Perché la padella è assai importante, tanto come lo è divertirsi in cucina, rilassarsi e gioire sopratutto di quello che ne esce! 
Sarebbe stupendo che tutti quanti prendeste questa sfida come uno sfogo per divertirsi cucinando.





E Udite, udite!!! 
Se credete che quella che vi chiediamo sia una semplice tortilla di patatas vi siete sbagliati. Tropo semplice, daaaaaai! 
Allora, tutti voi, quelli che se la sentono di partecipare, dovrete fare una tortilla di quelle vere, come quella che vi elenco più sotto, diciamo più tradizionale, a padella e niente forno, ma con una o più aggiunte vostre personali come per esempio questao questaMagari con ingredienti del vostro territorio, o quelli che vi stano a cuore perché credete che sono la muerte suya (proibita la nuttela) potete aggiungere quelli che volete ma non potete omettere nelle patate ne le uova.
E questa era una, ora l'altra, la seconda. 
Assieme a quella in padella, dovrete strapazzarvi le meninge per proporre una versione stravigliante di tortilla de patatas, fattela distrutturata, in baratolo, sottovuoto, con abbinamenti da urlo, schiumosa, eterea, giacciata…  la parola d'ordine è Lasciatevi andare. Sorprendetemi e sorprendetevi a voi stessi!!!! 

Voglio divertirmi e impazzire di gioia con le vostre proposte!!! 
E visto che le regine non viaggiano mai da sole, meglio se vanno accompagnate da una insalata, salsina, pane o crostino o quello che vi venga in mente e che si adatti alle vostre proposte.

Sappiamo tutti che gli ingredienti per una tortilla di patate sono 5, ma quelli che non possono mancare in questa gara, in nessuna delle due proposte sono di sicuro le patate e l'uovo, quest'ultimo ingrediente icona e emblematico dell'MTC… tutto evi inizio con un uovo… e il cerchio si chiude…




Ingredienti 
(per una padella di 25 cm di diametro)

1kilo e 200 g di patate (sbucciate)
11/13 uova (sempre dispari)
1 cipolla grande (di quelle dorate) 
olio extra vergine
sale


Lavate le patate e sbucciatele, tagliatele a pezzi irregolari* e friggetele con del olio in una padella molto capiente, e dopo 5 minuti aggiungete la cipolla tagliata a fettine molto sottili. 
Già qui ci sono diversi tipi di pensieri su come deve essere il taglio delle patate. 
Chi dice a dadini chi a giuliane chi come me li fa "alla buona" ossia tutti irregolari, perché mi da la sensazione che in questo modo si amalgamano meglio tra di loro e la tortilla venga più compatta. 



Salate mentre friggono e girate ogni tanto per non bruciarle, sarebbe meglio farle saltare in modo di non spappolarle tropo, ma visto il peso non ve lo consiglio, se non siete pratici in sollevamento pesi... o come dico spesso « se avete i polsi collaudati».




In un recipiente, sempre molto capiente, sbattete le uova e salate, pensate che le patate vano anche loro regolate di sale.
Quando le patate e la cipolla sono cotte e dorate, oserei dire fritte e croccanti, versatele dentro il recipiente con le uova sbattute, tenendo cura di non versarci l'olio ma lasciarlo nella padella.
Amalgamare e controllare di sale, (a me questo momento piace da matti, tanto che rischierei di mangiarmi tutto e… Adios tortilla!). 



A questo punto versate il composto nella padella, a fuoco basso, procurando non bruciarlo. Con il mestolo di legno, mi raccomando, controllare che non si attacchi anche se il massimo per una tortilla de patatas è il gioco di polso facendo si che questa si muova dentro la padella e non si attacchi, ovviamente non dovete essete sostenuto con l'Oglio, si era capito vero? ;)

Ed ecco che adesso viene la parte più temuta... GIRARLA! 
Niente panico!!!
Dovete soltanto avere un piatto piato, abbastanza grande da coprire giusto la padella, datemi reta e inumiditelo con dell'acqua dalla parte dove si appoggerà la tortilla, in questo modo scivolerà da sola e non farete fatica a rovesciarla, altrimenti vi assicuro che l'uovo si appiccica!
Allora, ci siamo? Facciamolo insieme:
mettiamo il piatto sulla padella, appoggiamo la mano sopra mentre con l'altra mano prendiamo la padella e la giriamo, accompagnando il piatto.
Stop!
Fatto!
Ma non è finita perché ora viene una parte al tanto quanto importante, quella del rimboccare la tortilla, mi raccomando sempre con un mestolo di legno, e in questo caso con la parte concava, e cominciate a rimboccare tutto intorno la frittata, come quando fate il letto, non so se mi spiego… ma con questo trucchetto è come si ottiene quel "effetto cuscinetto imbottito" che fa tanto figo!
Molt bé! Adesso siamo alla fine, potete far scivolare la tortilla dalla pentola stessa su un piatto se volete, ma io vi consiglio di ripetere lo stesso procedimento di prima, soltanto che questa volta non serve bagnarlo pere farla scivolare. 


Una cosa la quale ci tengo a dire, alla quale magari molti di voi arrufferete il naso, è che la tortilla non deve mai risultare sec a o ben cotta dentro, deve risultare "bavosa", "umidiccia" … insomma un po' cruda! 
Altrimenti, come diceva mio papà "che senso ha passare tutto questo tempo dietro a una tortilla, se dopo dentro risulta ben cotta e secca?" 

Buon MTC a tutti e che la forza delle uova sia con tutti voi! 
(...per fortuna qui di uova non ne mancherano affato!)



Per il regolamento della sfida correte qui da Alessandra al MTChallenge
e il banner è questo qua sotto;)