sabato 30 maggio 2020

CBT un nuovo acronimo nella mia cucina...

... che esta per Cibo Buono Tiamo!
Tiamo lasciatemelo passare... e dai!

E invece no, scherzi a parte vi parlo della Cottura a Bassa Temperatura, un'altra sfida dell'MTC. Questo tipo di cottura e nuova per me, mai provata fino ad ora anche se si usa da anni, sopratutto in ristorazione perche a parte di mantenere tutte le proprietà, sapore e sostanze del cibo praparato, si mantiene quasi la totale quantità come peso che altrimenti va persa negli altri tipi solita di cottura, più del 30% dell'alimento! 
Capite che spreco? 
D'altra parte però, ce la bolleta della luce, che non oso imaginare quando questa arriverà ma si immagino i salti di gioia delle compagnie eletriche italiane, tra quarantena e questa empenata della CBT!

Posso dire da parte mia che mi sono impegnata e ho fatto varie prove, perche approffitare al massimo il cibo, cucinandolo o conservandolo in qualsiasi modo, è una cosa che porto nel DNA (catalano inside) è più forte di me. Anche se come vi ho detto mi stò preparando mentalmente per la bolleta...

Ho sperimentato con pesce, verdura e carne e quello che mi ha sodisfatto di più è stato il pesce, ma sono di parte perche la carne ed io non abitiamo nella stessa casa. Di fati, al profumo della carne le mie due pelose Frida e Kahlo hanno dato di matto, sopratutto la grande che ha fatto compagnia per tutto il tempo al filetto sottovuoto che ho  appeso con delle mollette a una gratta (più sotto metto foto). Pensate, Frida ha fatto una specie di balletto che sembrava tip tap e ululava come fosse posseduta, e non esagero, non a caso la chiamo da sempre la "adetta al controllo qualità", perche quando cucino lei e sempre negli paraggi che osserva.


TOTANI ripieni 
su pure di fave aromatizzate alla menta



Ingredienti
(per 2 persone)

4 totani (13 o 14 cm lunghezza)
la molica di una fetta di pane integrale 
200 g di fabe freschissime
5 foglie di menta
qualche foglia di prezzemolo
1 cipollotto
una tazzina di bino bianco
olio extra vergine di oliva
sale


Pulire perfettamente i totani, io li ribalto come un calzino e li lascio così, riesco a pulirli meglio e con il caldo si chiudono da soli senza poi dover usare lo stuzzichino, perche potrebbe bucare il sacchetto del sottovuoto.
in una padella con dell'olio, cuocete qualche faba tagliuzzata assieme a qualche fettina di cipollotto e ai tentacoli e le alette dei totani tritati molto piccoli. Aggiungere del sale, sfumare con il vino e cuocere fino a che tutto sia ben morbido, se è necessario, per non fare attaccare mentre cuoce versare qualche cucchiaio d'acqua e coprire col coperchio.
In una ciotola sminuzzare la mollica del pane e mescolate con qualche foglia di prezzemolo tritato, 2 cucchiai  d'olio e 2 di vino e amalgamate. Versateci il preparato della padella e mescolate. Se risulta tropo seco aggiungete ancora dell'olio, acqua o vino, (a seconda se siete ingrassati o meno in questa quarantena). Riempite i totani e sigilate al vuoto in bustine individualmente e tenete da parte nel frigo. 
Preparate il resto delle fave e del cipolloto dentro una busta sempre da sottovuoto, conditele con un pizzico di sale e le foglioline di menta. Fate il sottovuoto e preparate l'ageggio e ambaradam per la cottura, che dovrà essere a 80C° per la durata di 130 minuti per le fave e invece per i totani una cottura a 60C° per 30 minuti.
Frullare le fave aggiungendo un cucchiaio d'olio e un paio o tre di acqua, tenere da parte qualche fava intera per la composizione del piato.
Togliere con cura i calamari delle loro buste versando un po del loro liquido in una padella e quando questa è bella calda passarci qualche secondo i calamari per rosolarli assieme alle fave tenute da parte.
Servire i totani sopra un base del pure di fave e cospargere con delle fave tenute intere. 


giovedì 30 aprile 2020

Chicken Popcorn ed è subito cinema...

... cinema a casa, ovvio!
Perche la "fase 2" non cambia niente dalla "fase 1" soltanto che si potrà indossare le maniche corte e se c'é bel tempo il bikini sul terrazzo.
Per ciò, in questa "nuova fase" ho voluto festeggiare con una ricetta di cibo di strada. 
Per ricordarci com'era quando si usciva fuori casa e si mangiucchiavano cose stupende, possibilmente fritte, perche il fritto si sa che è libidinoso, soprattuto se lo frigge un'altra persona e non devi impuzzolire casa tua... 
Per tenere a mente le passeggiate, magari mano nella mano se siete fortunati, condividendo qualsiasi cosa, appunto fritta, dentro uno di quei coni di carta marrone avete presente?  
Ma vorrei soprattuto fare un omaggio al pollo, perche dopo mesi sereni senza mangiare carne è stato proprio lui a essere la sfida proposta dall'MTC... per dire la verità il tema era indirizzato ai volatili.

La proposta era prendere un piatto tradizionale estero e farlo un pò nostro, cambiando qualche ingrediente, e perche no anche la presentazione o composizione, e mi azzarderei a dire anche la consistenza della ricetta, ma senza perdere il sapore e la riconoscibilità del piatto scelto. 
Facile?
Fate un pò voi. 
Sapete quante idee mi sono passate per la mente? 
Una valanga.
Ma alla fine il fatto di dovere rimanere a casa in questa quarantena perpetua, senza potere uscire a fare passeggiate con le  pelose o gli amici e sopratutto senza creare assembramenti (brutta parola) mi ha portato a scegliere questo "Chicken Popcorn" uno street food molto presente nelle strade di Singapore (e lo so per certo perche ho degli informatori molto validi in quella parte del mondo...) si tratta di pezzettini molto piccoli di carne di pollo, conditi con delle spezie, normalmente 5, e poi infariati e fritti. Questi pezzetti di pollo sono cosi piccoli, propio come i pop corn, per misura e per golosità che uno tira l'altro, ecco da dove viene il nome. 
Allora che meglio che una porzione di Chiken Popcorn, mentre si è seduti comodamente sul divano (stravaccati direi, visto che sono da sola, e il divano è tutto per me!) a guardare un film? 
No mi sono fatta mancare nulla, mi sono preparata anche delle chips di patata e pure una maionese alla paprica affumicata! 
E come non ho voluto lasciare niente al caso mi sono scolata una birra weiss* bella ghiacciata, perche da sempre ci trovo un retrogusto di mais dolce che mi fa impazzire. 
Insomma, una serata all'insegna del "dai su... prende un altro paio di kili e goditi il film"



CHICKEN Popcorn
(con impanatura di pop corn)



Ingredienti per 2
2 cosce di pollo
1 uovo
1 spicchio d'aglio grattugiato
1 cucchiaino di zenzero grattugiato
sale e pepe macchinato al momento
olio qb per friggere

per la impanatura
5 cucchiai di farina
1 cucchiaino di coriandolo
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino di polvere di cardamomo 
1 cucchiaino di paprika dolce affumicata


1 cucchiaino di curcuma
pepe macchinato al momento
1 cucchiaino di sale
due tazze di pop corn**  (trittato)


Pulire le cosce dalla pelle e il grasso e disossarle approfittando al massimo la carne e tagliandola in dadini da non più di 2 centimetri. Versarli in una ciottola, salare e pepare, aggiungere l'aglio lo zenzero e mescolare, pol versare l'uovo sbattuto e amalgamare e lasciare 30 minuti a riposare in frigo.
Tritare i pop corn grossolanamente nel frullatore e poi mescolare alla farina e le spezie tutto in una ciottola.



Nel frattempo portarsi avanti con la preparazione della maionese e delle chips, è meglio friggerle per prima, altrimenti l'olio risulterebbe troppo bruciato e con dell'impurità della cottura del pollo.
Una volta fritte le chips, passare i pezzettini di pollo nel preparato di farina, spezie e pop corn e poi una volta ben impanati immergerli nell'olio caldo, farlo in diverse tranche, ci vorrà un minuto o due per avere dei bocconcini dorati e croccanti. Trasferire su della carta assorbente da cucina e procedere con il resto dei bocconcini.

Bon! ora non basta che sceglier un film!




per le chips
1 patata media
acqua ghiacciata
sale

per la maionese
1 uovo
un pizzico di sale 
il succo di 1/2 limone
mezzo cucchiaino di senape
200 ml di olio di girasole
della paprika dolce affumicata 

Sbucciare la patata e affettarla sottile, meglio con l'aiuto di una mandolina in questo modo verrano tutte le chips uguali e cuoceranno uniformemente. Lavarle sotto l'acqua corrente e poi lasciarle 5 minuti in acqua ghiacciata mentre l'olio si scalda.
Preparare la maionese mettendo nel recipiente del frullatore a immersione metà dell'olio, l'uovo, la senape, il sale e il succo di limone e un pizzico di paprika dolce affumicata. Frullare e pian piano versare a filo il resto dell'olio. 
Scolare le chips e asciugarle bene con della carta assorbente da cucina e una volta l'olio sia caldo immergerle in due tranche. Quando sono dorate scolarle e appoggiarle su della carta assorbente. Una volta sono fredde condire con del sale.





note

* le weiss è una delle tipologie di birre che preferisco in particolare le hefeweiss
**il pop corn li ho preparato in anticipo, partendo dai chicchi di mais e cuocendoli dentro una pentola con qualche goccia d'olio e un cucchiaino di sale. Poi quando si sono raffreddati li ho tritato nel frullatore e poi mescolato alla farina e le spezie.
Stare in casa comporta anche il poter imparare cose sia traverso un libro, la tv, la radio , il computer... io ho fatto un corso basico di origami e mi sono pure fatta i contenitori per le chips e i popcorn!




lunedì 27 aprile 2020

Spaetzle alla barbabietola per il club del 27

Facciamo gli gnocchi!
Questo è il titolo del libro scelto dal club del 27, da dove pescare delle ricette da fare, e credetemi se vi dico che questo libro è fantastico perché ogni ricetta che ho provato è uscita sempre alla prima. Ce n'era una però una che volevo fare da tempo, soltanto che m'intimidiva perché un pò mi sembrava difficile riuscire a fare quella forma lì... parlo degli spaetzle, non sono molto aggraziati diciamocelo, ma a me piacciono tantissimo e così finisco sempre per comperarli. 
Da oggi però, vi assicuro li farò io, perché sono di una facilità disarmante e buonissimi, sopratutto perché li puoi fare come vuoi tu, e visto che solitamente mangio quelli verdi questa volta ho deciso di provare a farli rossi barbabietola e... wow si è aperto un mondo!
Nel libro, la ricetta degli spaetzle è proposta in tre versioni da Manuela Valentini dalla quale ho seguito tutti i consigli anche quello di usare la tecnica del vecchio metodo del tagliere e la spatola, e mi sono divertita pure a farli!



SPAETZLE alla barbabietola
con cipolla di Tropea, erbe aromatiche 
e semi di papavero

Ingredienti per 4
1 barbabietola rossa lessata
125 g di farina
1 uovo
50 ml d'acqua
noce moscata e sale

Per condirli
2 cucchiai d'olio extra vergine
1 cipolla di Tropea
erbe aromatiche a piacere
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di semi di papavero
la scorza grattugiata di limone (a piacere)



Strizzare la barbabietola il meglio che potete in modo che perda il più liquido possibile e frullatela per bene.
In una ciottola mescolate l'acqua e l'uovo con una forchetta e poi aggiungetevi la polpa di barbabietola. Incorporate la farina, aggiustate di sale e aggiungete una spolverata di noce moscata, fate riposare in frigorifero per 10 o 15 minuti.

In una padella con dell'olio fate ammorbidire la cipolla tagliata sottile, aggiustate di sale, poi aggiungete le erbe tritate, il burro e quando questo è fuso fate insaporire il tutto per un minuto, togliete dal fuoco e versate metà dei semi di papavero e amalgamate. Tenete da parte.

Portate dell'acqua salata in ebollizione, bagnate con la stessa acqua calda il tagliere di legno e poi versateci su un cucchiaio abbondante d'impasto, poi con un coltello o spatola, sempre bagnata, fatte scivolare dentro la pentola tanti piccoli pezzetti di impasto nell'acqua. Appena vengono a gala, mescolateli con cura e scolateli, versateli nella padella con il condimento e saltateli per un minuto o poco più sul fuoco.




Servite con una spolverata di semi di papavero e delle foglioline di erbe aromatiche.  
Vi consiglio di aggiungere, a piatto ultimato, anche una grattugiata di scorza di limone non ve ne pentirete affatto!!


Per altre ricette di questo libro firmato MTChallege le trovate sempre sul sitoma visto che tutte non le abbiamo potute fare, e che siamo ancora in quarantena, ricordate che leggere un libro fa sempre bene e questo ve lo consiglio vivamente! Anche se oggi non è giovedì...!!!











venerdì 17 aprile 2020

Scarti scarti delle mie brame!!!!



Che vi devo dire sui tempi di quarantenna che non sappiate già?
Di certo siamo tutti obbligati a rimanere a casa e uscire il minimo indispensabile, sempre per buone ragioni e per di più con in tasca uno dei quei "permmesi" sui quali ormai ho perso il conto e non so a che numero siamo arrivati, perche ne spuntava uno a settimana, ridicolo...

Per quanto mi riguarda esco un paio di volte al giorno sempre qua intorno a casa con le mie pelose Frida e Kahlo, non faccio come quelli che prima il cane manche sapevano di averlo ed ora passeggiano con lui sotto il braccio!
Poi ovviamente, esco a fare la spesa, ma ogni 20 giorni e se riesco a tirare qualche giorno in più meglio, perche sono già a 60 giorni di quarentenna rendiamoci conto...  e invece però, conosco delle persone che fanno la spesa ogni due giorni cosa che non facevano prima, quando tutto "era normale"!!! 
Lo so che non tutti siamo abituati a fare una spesa "consistente" perche in parte ciò comporta essere più consapevoli di quello che ci piace o di come conservare o cucinare quello che comperiamo. Ma la spesa ogni due o tre giorni mi sembra ridicolo. 

E tutto questo discorso per dire che L'MTC è tornato!!! 
E non a caso.. ma con una sfida molto interessante e con la quale vado a nozze, perche si tratta degli scarti, e non ce cosa che io ami di più che il fatto di non buttare il cibo, e aproffitarne fino all'ultima fogliolina, per intenderci...

La proposta lanciata da Alessandra Vant Pelt e Greta De Meo è stato scegliere un formato di pasta secca, perche è quella che tutti di sicuro abbiamo in dispensa, e pensare a un condimento fatto con gli scarti. Con quello che di solito buttiamo in pattumiera.
Così ho pensato a una pasta risotata con un brodo a base d'infuso di bucce di cipolla, e un pesto fatto con le foglie dei ravanelli e dell'okara di mandorle e una grattugiata di buccia di limone. 


PASTA RISOTTATA in infuso di cipolle 
e PESTO di foglie di ravanello 
e okara di mandorle




Ingredienti
per 2 persone

una manciata di bucce di cipolla
1 limone di buccia edìbile
200 g di pasta (caserecce)*
le foglie di un mazzetto di ravanelli
3 cucchiai di okara di mandorle**
mezzo spicchio d'aglio
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 cucchiai di latte vegetale di mandorle
sale


Riempire una pentola con un litro d'acqua e portare sui fornelli, quando prende bollore versare le bucce di cipolla e appena riprende a bollire far andare per un minuto e poi  spegnere e coprire con un coperchio e lasciare riposare per 10 minuti.
Preparare il pesto mettendo nel tritatutto le foglie di ravanello bel lavate e asciugate, l'okara di mandorle e un pezzetto di aglio a gusto vostro ma sempre scartando l'anima, l'olio, il latte vegetale e un pizzico di sale. Tritare e se ò necessario aggiungere olio o latte, tenete d'aparte.

Portare la pentola, con l'infuso, di nuovo ad ebollizione dopo aver eliminato le bucce di cipolla. Vi consiglio, quando comincia a bollire, di prelevarne un paio di mestoli e tenere da parte al caldo, per poter aggiungerlo nel caso serva durante la cottura della pasta.

Versare la pasta scelta, regolatevi tenendo la pasta appena coperta con il liquido e salare. Mescolare speso e se serve aggiungere altro infuso fino a quando la pasta sarà cotta al dente e il liquido quasi sparito. vedrette che la pasta prenderà il colore ambrato dell'infuso a misura che lo assorbe. Aggiungete 3 cucchiate di pesto e amalgamate.
Servite la pasta con sopra dell'altro pesto e una grattugiata di scorza di limone.





note:
L'infuso di bucce di cipolla è una di quelle cose che una volta scoperta non la lasci mai più!
Dopo due broncopolmonite e una polmonite "presa in tempo", mi rimasse un dolore al petto e una tosse terribile per mesi, poi una signora rumena, Cristina, mi consiglio di bere questo decotto per fare passare la tosse e così fecce e faccio ancora, sopratutto in periodi freddi o come questo! si sa che la cipolla ha molte proprietà, sopratutto per le vie respiratorie... non sarà un rimedio a questa pandemia ma diamole un degno fine a queste  bucce! 

*potete usare altre tipologie di pasta, devo provare con gli spaghetti

**scarto delle mandorle che rimane quando si prepara del latte vegetale, in questo caso quello di mandorla 

venerdì 27 marzo 2020

Una Salade Bernhardt per il club del 27

E buon compleanno al Club del 27!!!!
Sono passati 3 anni e mi sembra siano volati.
E per festeggiare, ci hanno dato via libera, di scegliere una qualsiasi ricetta proposta in questi tre anni, e credetemi non sono poche!
Ma attenendosi a questi tempi di “reclusione”, che per quanto mi riguarda ne ho già fatto 42 di giorni ACASA, e in questi s’include pure il giorno del mio compleanno, ho scelto di rifare una delle prime sfide del club del 27… le insalate.
Le ho scelto per due ragioni una pratica e un’altra di cuore.

Quella del cuore è che queste insalate sono state tratte dal secondo libro dell’MTC Insalata da Tiffany al quale ci tengo in modo speciale per tutto quello che ne è nato dopo, per tutto quello che ho imparato e per tutte le persone che ho conosciuto prima, durante e dopo l’uscita di questo libro.

Quella pratica è che in quaranta giorni di clausura sono uscita soltanto due volte, per fare la spesa e vi assicuro che non passo la fame, che non mi annoio e che il tempo continua a mancarmi perche trovo sempre mille cose da fare, anche in 60 metri di casa. Così ho aperto il frigo, (che occupa quasi 1 metro quadro dei sessanta della casa…) e mi sono decisa per una bella insalata, corposa e gustosissima, la Salad Bernhardt
La trovate a pagina 26 del libro, fata da Patrizia Malomo, del blog Andante con Gusto.


Salad Bernhardt


Ingredienti per 4 persone:

100 g di lattughino
100 g di spinaci freschi
4 uova
2 patate medie
Una manciata generosa di olive Taggiasche
Una dozzina di fiori di cappero di Pantelleria in salamoia
16 acciughe sott’olio
8 fettine di Ciabatta francese
Olio extravergine d’oliva
Fleur de sel, qb

Per il condimento
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
4 cucchiai di panna fresca
2 spicchi d’aglio
Sale grosso
 1 rametto di timo fresco
1 decina di foglie di menta
Miscela di 4 pepi



Per preparare il condimento, togliere camicia e cuore degli spicchi d’aglio e lasciarli in infusione in acqua bollente per un paio di minuti, prelevarli e metterli in un mortaio e cominciare a pestare assieme un pizzico di sale grosso fino a ridurli poltiglia. Aggiungere l’olio e la pana, nel mio caso yogurt vegetale, e continuare ad pestare fino amalgamare il tutto. Quando il composto è liscio aggiungere delle foglioline di timo e menta tagliata a julienne sottilissima e conservare in frigo.

Preparare le uova soda, facendole bollire per 8 minuti. Poi fatele raffreddare sotto l’acqua corrente fredda e sbucciatele, tenetele da parte.

Lavate bene le patate eliminando ogni residuo terroso. Lessarle con acqua leggermente salata, quindi scolatele e sbucciatele finche sono calde e tagliatele a dadini, non troppo piccoli. Tenete da parte in caldo.

Lavate e asciugate bene il lattughino e gli spinaci, nel mio caso avevo solo della misticanza.
Tagliate le acciughe a pezzetti o pure arrotolatene e adagiatele nei piatti, come più vi piaccia.
Dissalate i capperi e tagliate le uova in quarti.
Tostate le fette di ciabatta francese, (io avevo del pane integrale fatto da me qualche giorno prima) e conditele con olio extravergine di oliva e fleur di sal.

Comporre l’insalata disponendo come base il lattughino e gli spinaci, su di essi i dadini di patata ancora caldi, le uova a spicchi, le acciughe, le olive taggiasche e i capperi.
Condire con la salsa e sevire accompagnato del pane, tagliato a cubetti regolari o pure come me lasciando le fette a metà.







E allora... Buon compleanno! E buona rimanenza a casa a tutti, fatte i bravi, dimostriamo che siamo delle persone serie e ricordate che di cose da fare ce ne sono tante!
Vi do una idea...se non sapete cosa fare prendete un libro di cucina, sedetevi comodi, sfogliatelo e segnatevi le ricette che più vi piacciono con un post.it. 
Prendete un quaderno e scrivete, per ordine, quelle che vi piacerebbe provare per prima. Poi andate in cucina, cominciate per quella più semplice, della quale avete gli ingredienti a casa. A volta dei semplici biscotti o appunto una insalata possono darvi delle soddisfazioni! 







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giovedì 27 febbraio 2020

Ramen da single per il club del 27

Volevo cominciare questo post dicendo: Non è per niente male stare da soli…
Ma poi, ho pensato che ognuno di voi avrebbe tratto delle conclusioni tutte sue, quando in realtà volevo presentarvi il libro dal quale sono tratte le ricette di questo mese per il Club del 27, il libro in questione è "Solo" The Joy of Cooking for One di Signe Johansen. Ricette pensate per una sola porzione, siate single o no ma di sicuro per chi vuole ricette veloci, senza perciò negarsi una coccola in cucina.
Perché pensateci bene, non è così facile cucinare per una sola persona, a volte ci si prepara qualsiasi cosa al volo o si mangia in giro la prima cosa che si trova, fateci un po' caso. E invece basterebbe ben poco come semplicemente apparecchiarsi il tavolo in modo carino, e ogni tanto non farsi problemi ad aprirsi una bottiglia di buon vino, non ce niente di meglio di volersi bene e sopratutto di sentirsi bene con se estesi, anche se da soli! 

Tra le ricette da scegliere c'era il Misen Ramen che mi ha colpito subito per la sua semplicità, quando il Ramen in se è tutto tranne che semplice da preparare!
Ma credo sia una di quelle coccole che alla sera, quando arrivi a casa, vorresti trovare pronto e fumante sopratutto in questi giorni di caldo/ freddo, raffreddori e virus che spaventano la gente, tanto da fare razzia nel supermercati e proporre di lavorare a casa perche ce pagura dei contaggi... e che tu sia  venbenuto smartworking!  
e così, Signe Johansen spiega come fare questo ramen in modo velocissimo e con quello che si ha a portata di mano, ed io si da il caso che il miso a casa non manca mai!



Misen RAMEN a tarda notte


E così, Signe Johansen spiega come fare questo ramen in modo velocissimo e con quello che si ha a portata di mano, ed io si da il caso che il miso a casa non manca mai!

ingredienti come da ricetta:
1 Confezione da 150 g di spaghetti di miso ramen (o spaghetti semplici)
una manciata di piselli surgelati o qualsiasi verdura che avete in frigorifero
(carote, piselli sugarsnap, mais, germogli di soia, cavolo finemente tritato,
zucchine, ecc.)
1 uovo
1 cucchiaio di miso rosso o marrone (se si usano spaghetti semplici)
1 peperoncino verde fresco, affettato
1 cipollotto, affettato e messo in una ciotola di acqua ghiacciata per alcuni minuti
un generoso pizzico di semi di sesamo bianchi o neri
olio di sesamo tostato, qb
Alghe nori secche giapponesi, da servire (facoltativo)


Cuocere i ramen in base alle istruzioni del pacchetto, aggiungendo i piselli surgelati 
(o qualsiasi verdura tu scelga). 
Io ho scelto di fare gli spaghetti integrali, così ho messo a bollire i piselli, le carote e la verza assieme, in mezzo litro d'acqua.
Dopo 3 minuti aggiungere un cucchiaio di miso, mescolare e buttarci gli spaghetti.
Nel frattempo cuocere l'uovo alla coque, ma se preferite potete farlo strapazzato in padella e aggiungerlo dopo al ramen o farlo a stracciatella dentro il brodo caldo.
Tagliare a dadini il tofu e farlo saltare in padella assieme a due gamberi con 1 cucchiaino di olio di sesamo e un goccio di salsa di soia. 
Togliere dal fuoco e versare il brodo, le verdure e gli spaghetti in una ciotola capiente, aggiungere i funghi affettati sottili, il tofu, i gamberi e infine l'uovo.
Guarnire con il cipollotto e condire con qualche goccia olio di semi di sesamo o pure altro condimenti che vi piaccia. 


Una cosa che vi consiglio vivamente, e confesso per questo non serve che aparecchiate... gustate questo Ramen, bello fumante, davanti alla tv, in una bella ciottola magari anche adatta a questa pietanza, vedendo un buon film o la vostra serie preferita (io aspetto con ansia la 5a stagione di Lucifer!!!) e voi?… ma si, l'ascite perdere i telegiornali!


Varianti: puoi davvero giocare con questa ricetta, aggiungendo e combinando a tua fantasia gli ingredienti che hai a disposizione. Funzionano particolarmente bene: sottaceti assortiti, agrumi, erbe, funghi, kimchi, salsa sriracha, latte di cocco o panna, burro di arachidi e pasta di gochujang coreana. 
Io ci ho aggiunto del tofu, un gambero, un champignon e un cavoletto di bruxelles, tutte cose che avevo pronte, rimasugli della meal preap




Per tutte le altre ricette scelte questo mese nel Club del 27 andate sul sito MTChallenge  e trovarete tante altre idee e ricette SOLO per voi!  ;)

lunedì 18 novembre 2019

Gnocchi verdi di semolino per Il Calendario del Cibo Italiano

Non è giovedi ma... come si fa a rifiutare bel piatto di gnocchi verdi al semolino?
Impossibile!




Oggi è la giornata dei gnocchi al semolino nel Calendario del cibo Italiano , nel sito trovate altre ricette golose e la storia di questa pietanza



GNOCCHI verdi di semolino

Ingredienti per 4 persone
200 g di semolino
350 g di spinaci
100 g di burro
30 g di farina
 1 litro e mezzo di latte
100 g di prosciutto cotto
4 tuorli
120 g di grana grattugiato
nce moscata 
sale

Pulite gli spinaci eliminando le radici e lavateli in abbondante acqua corrente per eliminare i residui di terra. Scolateli e lessateli in una padella, senza aggiungere dell'acqua solo una manciata di sale. Dopo qualche minuto passateli sotto l'acqua fredda per fermare la cottura e strizzateli per bene, tritateli finemente e tenete da parte.

In una casseruola fate scaldare 1 litro di latte con un pizzico di sale e 70 g del burro, a pena bolle versate a pioggia il semolino e con l'aiuto di una frusta mescolate di continuo in modo che non si formino grumi. Regolate di sale e una grattata di noce moscata e fate cuocere per una ventina di minuti senza smettere di mescolare con un cucchiaio di legno.
lasciare intiepidire e incorporare i tuorli, uno alla volta, poi 80 g di grana, il prosciutto a dadini e gli spinaci, tenete da parte il tempo di preparate la besciamella. 

In una casseruola fate sciogliere il burro rimasto, incorporate la farina e cuocetela per un paio di minuti. Versate il latte poco alla volta sempre mescolando di continuo fino ad ottenere una salsa fluida e omogenea.

Con le mani inumidite formate delle polpettione con il preparato di semolino e disponetele in una pirofila alternandole alla besciamella. cospargete l'ultimo strato con della besciamella e del grana grattugiato e infornate perper 30 miuti a 180 °.