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venerdì 9 maggio 2014

Lonza di maiale in CREMA di MANDORLE

Venerdi, con un pugno di mandorle e per di più gluten free!
E sempre con il buon proposito di postare più spesso, ce la devo fare, mi prometto di farlo, ma poi...
Poi passano i giorni e salto il venerdì che tante soddisfazioni mi da! Si, perché mi rendo conto che gran parte del cibo, a differenza di quello che credevo tempo fa, non contiene glutine, basta stare attenti a preparare pietanze e non contaminarle con utensili o gesti quotidiani ai quali siamo abituati e non diamo importanza, come lavare bene il piano di lavoro in cucina, sopratutto i taglieri di legno. 
In realtà, da che ho saputo che non dovrei mangiare niente contenente glutine, (tra tante altre cibi e condimenti che per me sarebbero proibiti) ho deciso di prendermi le cose con filosofia. Questo non toglie che qualche volta ci scapi una pasta veloce, o adesso che mi stò cimentando con i dolci qualche assaggino lo faccio... ma per mia fortuna, le torte e i dolci in generale, non sono al primo posto nei miei pensieri!

Comunque, tornando al cibo GF ho voluto fare una ricetta che ormai è diventata di familia, grazie a mio marito il Cozzaro. Ma è una storia lunga dove centrano anche i miei fratelli e una certa festa che abbiamo battezzato "corre pans" (corri pane). 
Magari un giorno mi decido a raccontarla, perche ovviamente il cibo centra e come!
Per adesso vi lascio con parte del menu di questo corre pans, perché è gluten free e oggi è venerdì.
E perché ci sono le mandorle.... e io adoro questa donnaaaaaaa!


Lonza di maiale 
in CREMA di MANDORLE


Ingredienti per 4 persone:
12 fette di lonza di maiale 
1 cipolla media
100 g di mandorle tostate
200 ml di latte
200 ml di pana
olio evo
sale q.b.
(più qualche altra mandorla tritata per condire il piatto)

In un mortaio pestate le mandorle e tenetele da parte. Cuocete Le fette di lonza in una padella con dell'olio evo, quando sono dorate salatele e trasferitele in un recipiente, copritele per tenerle calde. 
Aggiungere un filo d'olio e nella padella e fate andare la cipolla tagliata molto sottile, deve cuocere finche non diventa trasparente e quasi sembra che si scioglie. A questo punto versate le mandorle tritate e il bicchiere di latte e fate andare per un paio di minuti girando spesso.
Trasferite questa crema nel minipimer e frullatela bene. Versatela di nuovo nella padella e aggiungetevi la panna, quando la panna comincia a sobbollire aggiungete le fettine di lonza e fattele insaporire per qualche minuto amalgamandole alla crema. Servire calde!
E se volete e non siete schizzinosi come qualche fratello che conosco.... servite con una spolverata di mandorle tritate grossolanamente!






Con questo piatto partecipo al contest di Stefania Oliveri e il suo pugno di mandorle




...e per il (fri)Day







lunedì 24 febbraio 2014

STRUCOLO Norden

Eccoci arrivati al nord. Destinazione finale, più in là non vado. 
Anche perché questa è la terza proposta per l'MTC di questo mese, che ha visto come sfida lo strudel/strucolo proposto di Mari Lasagnapazza.
E vi posso assicurare che uno tira l'altro e che dopo quello dolce e quello salato è arrivato anche questo terzo e... basta, perché il tempo è arrivato agli sgoccioli. 
Ma non volevo lasciar perdere questa idea del nord/sud che mi gira in testa, da quando ho letto "attentamente" le regole del gioco... (sapete, io devo leggerle più di una o due volte perché mi entrino bene in testa, in modo di procedere poi senza dubbi, perché se mi blocco nell'intento è fatta, faccio le cose di stinto, ma prima devo imparare).
A parte queste paranoie mentali, ci sono anche i ragionamenti di cuore, quelli che più mi piacciono. E qui centra la mela... e centra anche quel mio primo panino, wurstel e crauti condito con senape, che accompagnai con un boccale di birra... e me lo ricordo ancora, anche se sono passati più della metà dei miei anni! Lo ricordo perché al primo morso ho sentito subito la senape (mai assaggiata prima) e poi la consistenza delle verze assieme a quel wurstel! Ma la cicca era anche il pane, coi semi di finocchio, perché quell'altro era finito! E credo sia stata la botta finale per far di quello un panino indimenticabile.
Anche la Birra non era male ma con il passare del tempo ne ho gustate altre di molto più interessanti, ma quel panino invece... ecco il mio cuore che va a nord, scomposto ma ricomposto dentro uno strucolo. 
E la mela dov'è?
Nella salsa!
Questa salsa la provai in una fiera della birra e me ne portai a casa la ricetta.



STRUCOLO Norden
con verze, salsiccia e semi di finocchio
in salsa di mele alla senape e birra







Ingredienti:

per la sfoglia
150 g di farina 00
50 ml di acqua
1 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva
1 pizzico di sale

per il ripieno
1 verza piccola (cotta a vapore) 
250 g di salsiccia fresca
1 cucchiaino di semi di finocchio 
sale  e olio evo q.b.

per la salsa
1 cipolla dorata (media)
2 mele renetta
1 cucchiaio di senape clasica
125 ml di birra chiara
1 cucchiaino scarso di zucchero mascobado
45 g di burro 
pizzico di sale



Preparare la pasta come proposta da Mari
Fare attenzione  perché la pasta per lo strucolo è un po' diversa di quello per lo strudel, sopratutto per quanto riguarda a spessore e il modo in come tirarla, visto che al utilizzare una minor quantità d'acqua, l'impasto rimane più morbido per il resto procedere sempre uguale:
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora. 


Prepare il ripieno. Liberare la polpa della salsiccia dal budello e sminuzzarla, aggiungere i semi di finocchio e amalgamare, poi verare in una padella, con dell'olio caldo e cuocere fin  quando la salsiccia comincia a dorarsi. A quel punto aggiungere la verza un po' trittata, (previamente cotta al vapore*). Regolare di sale e cuocere per 5 minuti, poi togliere dai fornelli e lasciare reffreddare.  




Tirare la sfoglia (come qui)
Prima di cominciare a stendere la sfoglia mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza larga e che possa contenere comodamente lo strudel. Disponete su una spianatoia un tovagliolo o uno strofinaccio pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi tiratelo aiutandovi con un mattarello. In questo caso basterà il mattarello per stendere la sfoglia che non dovrà essere sottile come quella preparata per lo strudel da cuocere al forno. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 centimetri per lato.
Disponete il ripieno su tutta la superficie della sfoglia lasciando liberi circa due centimetri lungo il bordo. Cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno, se necessario aiutandovi con il tovagliolo, anche se in questo caso non dovrebbe essercene bisogno visto che l’impasto dovrebbe essere un po’ più spesso e consistente. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo così ottenuto nel tovagliolo senza lasciare vuoti e chiudete, con uno spago da cucina, i due lembi esterni; fate due giri di spago anche lungo il rotolo.
Salate l’acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel avvolto nel tovagliolo facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola. Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti, quindi togliete lo strudel dall’acqua e togliete il tovagliolo.


E questa volta non mi sono dimenticata di piegare i lembi! 




Per la salsa sbucciare la cipolla e trittarla grossolanamente, poi farla appassire in una padella grande con il burro.
Lavare e sbucciare le mele, tagliarle a dadini piccoli e aggiungere alla cipolla. Cuocere per una decina di minuti con il coperchio, se serve aggiungere qualche cucchiaio d'acqua, e mescolando ogni tanto. Aggiungere la birra e sfumare. Condire con la senape e dopo qualche giro di mestolo versare lo zucchero. Cuocere finché sarà tutto così morbido da diventare poltiglia e allora regolare con un pizzico di sale passare al frullatore.

Tagliare lo strucolo a fette da 2 centimetri più o meno, e un po' a sbieco, e servire con la salsa di mele a volontà.

note:
*con la vaporiera, in modo di preservare tutto il sapore così particolare della verza





E con questo terzo e ultimo strucolo (grazie al cielo penserà Mari
partecipo al MTC di febbraio. E' stato bellissimo e guten!