domenica 23 febbraio 2014

U' Strucolo pugliese

U' strucolo pugliese...
lo so che detto così sembra un insulto... ma è soltanto come l'abbiamo battezzato prima di adentarlo!
(il cozzaro è pugliese e a volte mi parla strano, utilizza molto "nù" "ù" quando fa finta di parlare il tarantino, ma a me sembra più che altro un troglodita che emette suoni non capibili ma simpatici)
E comunque era nella mia mente di fare un trocolo del sud e uno del nord, e così cominciamo da sotto e andiamo per parti...
Mari, non sai quanto sei fortunata che questa volta l'MTC e la tua proposta "Strudelosa" sia capitata in mezzo a una mia bronchite, che dura da 2 settimane, perché potrei averne fato 5 e non solo 3! Pazienza...



U' Strucolo pugliese 
con scarolla, acciughe, pinoli, uvetta e olive nere
su salsa al pomodoro e cipolle caramellate






Questo Trocolo pugliese è tratto in parte, di una torta salata che prepara la mamma di un amico mio (che chiamiamo affettuosamente Puglia), e d'altra parte da una ricetta di mia zia Flora, foggiana, che sforna delle bontà mignon arrotolate con un tipo di pasta simile, a volte fritti o a volte al forno, ma ripieni di profumi e sapori così strani e diversi tra loro che non diresti mai possano essere così buoni quando gli assaggi! 
Ma naturalmente, ogni terra ha i suoi prodotti e ogni tradizione ha un perché di ancestrale che fa che tutto sia naturale e logico, già dal profumo... già dal primo boccone!






Ingredienti:

per la sfoglia
150 g di farina 00
50 ml di acqua
1 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva
1 pizzico di sale


per il ripieno
3 scarole 
3 acciughe salate (home made)
11 olive nere (greche)
45 g di uvetta (messe a bagno 1 h)
45 g di pinoli


per la salsa
7 pomodori ramati molto maturi
1 cipolla dorata (media)
1 cucchiaio di zucchero mascobado
3 cucchiai di brandy
sale e olio evo q.b.


Preparare la pasta come proposta da Mari, vale a dire, uguale che lo strudel dolce, soltanto tenendo in conto che al utilizzare una minor quantità d'acqua, l'impasto rimane più morbido e in questo modo non andrà tirato a sfoglia sottile e trasparente, come per lo strudel, ma ben sì alta un milimetro o 2 e tirata con il matarello, per il resto procedere sempre uguale:
Scaldate l’acqua, deve essere abbastanza calda ma non bollente. Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido. Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezz’ora. 


Prepare il ripieno.  Sminuzzarla grossolanamente la scarola, lavare bene e farla scolare ma non centrigugare.
In una padella (io ne ho usata una grande per fare tutto) tostare i pinoli e poi mettere da parte.
Snociolare le olive e sminuzarle. Lavare le asciuge dal loro sale e sminuzzare anche queste.
Nella padella, con del'olio caldo, fare andare le acciughe qualche secondo e poi aggiungere le olive. Dopo la scarola, e di seguito l'uvetta, e coprire con il coperchio, mescolando speso. Non serve aggiungere liquidi perché con il vapore che procura il coperchio e l'acqua tratenuta dalla scarola, questa si cuoce perfettamente e diminuisce a meta il suo volume, ma fare attenzione lo stesso e mescolare. se la scarola è molto fresca in 10 minuti è pronta, comunque assaggiare che sia cotta e regolare di sale. Mettere da parte in uno scolapasta in modo di eliminare liquido in eccesso.


Tirare la sfoglia (Mari forever!)

Prima di cominciare a stendere la sfoglia mettete a bollire sul fuoco una pentola abbastanza larga e che possa contenere comodamente lo strudel. Disponete su una spianatoia un tovagliolo o uno strofinaccio pulito di lino o di cotone bianco (possibilmente lavato con sapone neutro e ben sciacquato) e infarinatelo. Prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi tiratelo aiutandovi con un mattarello. In questo caso basterà il mattarello per stendere la sfoglia che non dovrà essere sottile come quella preparata per lo strudel da cuocere al forno. Il risultato finale dovrebbe essere una sfoglia più o meno quadrata di 25 centimetri per lato.

Disponete il ripieno su tutta la superficie della sfoglia (cospargere con i pinoli tostati) lasciando liberi circa due centimetri lungo il bordo. Cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno, se necessario aiutandovi con il tovagliolo, anche se in questo caso non dovrebbe essercene bisogno visto che l’impasto dovrebbe essere un po’ più spesso e consistente. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. Avvolgete il rotolo così ottenuto nel tovagliolo senza lasciare vuoti e chiudete, con uno spago da cucina, i due lembi esterni; fate due giri di spago anche lungo il rotolo.

Ed io mi sono dimenticata di piegare i lembi! Ma per fortuna niente ne è uscito e tutto è andato bene.

Salate l’acqua bollente e adagiatevi delicatamente lo strudel avvolto nel tovagliolo facendo attenzione che non tocchi troppo il fondo della pentola. Fate cuocere sobbollendo per 30 minuti, quindi togliete lo strudel dall’acqua e togliete il tovagliolo.

(Quanto è stato bello, vedere qualcuno a casa Esteve Bellocchio che in questi giorni trova il tempo per una bagno caldo con tutta la tranquillità del mondo... quasi qua si mi sembrava che avese vita propria, mi ha fatto impressione!)

Per la salsa pelare i pomodori, tritarli  e metterli d'apparte. Sbucciare la cipolla, tagliarla a fette sottili e farla sofligere in una padella capiente con dell'olio caldo. Quando la cipolla è trasparente e morbida, aggiungere lo zucchero e farla caramelare per un paio di minuti. Versare il pomodoro, amalgamare per qualche minuto e versare il brandy, fare sfumare e lasciare ridurre il sugo per almeno 10 minuti. Dopo di chè passare la salsa nel frullatore e versarne un mestolo abbondante nel piatto, e sopra adaggiarci le fette del "u' strucolo" con molta cura, io le ho tagliate spesse circa un centimetro e mezzo.





Con questo strucolo partecipo al MTC più "arrotolato della storia! 
Mari, a questo punto, si sarà pentita sicuramente di aver proposto questa pietanza tanto versatile! Buon lavoro!



21 commenti:

  1. Ciao Mai, il tuo strucolo e' da premio Oscar per me ...mi sembra di sentirne il profumo per tutta la casa
    Esta riquísimo ;-)
    Bravissima e buona domenica

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    1. Gracias!E vero il profumino era stupendo almeno così ha detto l'uomo di casa!
      (i vicini un po' meno, ma quelli rompono sempre...)

      besos

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  2. Ma solo tu Mai cara, potevi da brava Catalana riuscire a fare uno strudel salato Pugliese..... Hai delle idee stupende...ora immagina che sono curiosissima di sapere cosa posterà Leo alle23.57 del 25 febbraio...una bacione e buona domenica, Flavia

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    1. Flavia hai visto dalla Catalunya devo venire a far la pugliese... ma si può?
      Leo stà producendo... quando scrive il post c'impiega giorni! Ma questa volta magari posta qualche ora prima, spero!

      besitos!

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  3. Oh, quanto romanicismo in questo semplice strudel:-)

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  4. Ci vorrei proprio essere a casa tua, non saprei se sia più buffo tuo marito oppure tu.
    Certo è che come coppia ne uscite proprio alla stragrande, voi......e il vostro strucolo:)))))

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    1. Guarda adesso come adesso te lo sconsiglio, siamo tutti e due concciati male! Se facevo un altro strudel lo farei ripieno di vicks vaporub e scorze di limone con una salsa effervescente al vivinC e miele!!!

      Ma quando siamo in forma... siamo in forma!

      besos

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  5. Mai, ma che meraviglia è questo strucolo? Pugliese fino al midollo, ma con il tuo inconfondibile tocco di classe, mi viene voglia di mangiarne una bella fetta anche se ho appena finito di cenare!!!
    Telefuddamene un po' dai!!!!

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    1. Grazie Mapi, come potevo non pensare alla Puglia se intorno a me sono tutti pugliesi?
      A saperlo prima un pezzetto te lo portavo!

      besos!

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  6. Che bello e che buono, assolutamente da copiare!

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    1. Grazie Rossella! Contentissima se lo provi!

      baci

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  7. Con questo strucolo compreresti mio marito senza se e senza ma. Anzi, potresti ritrovartelo in giro per casa a mendicarne un'altra fetta. Io dico solo che è fantastico e tu mi fai morire. Bravissima cara Mai.
    PAt

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    1. A... Patty, questi uomini... si prendano tante fette come vogliano ma almeno che ce ne lasciano un assaggio per noi! Qua da me, siamo in due e devo stare attenta, i pugliesi sono delle buone forchette... capisci, sparisce tutto!!!

      besitos

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  8. Mi fate morire dal ridere voi due, siete meglio della coppia Vianello-Mondaini :-))) il tuo strucolo rivela il tuo amore per la bellissima terra di Leo e anche un pò per lui.. :-) ehehehehehe :-D anche io avevo pensato ad un ripieno con tanta scarola, che avevo assaggiato nella torta alla scarola di un'amica napoletana! il tuo è un tripudio di sapori fantastici, completati da una salsa veramente azzeccata e originale! un bacione!!

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    1. Allora Francy sono sicura che riesci ad immaginare i sapori di questo strucolo! E poi tu hai una sensibilità estrema, un dono intuitivo da pochi! Quella salsa effettivamente ci stava... e se ce n'era di più ci stava anche la scarpetta!

      grazie Francy y muchos besos

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  9. Carissima Mai, come dici le cose tu nessuno... hai una capacità di rendere i concetti più difficili con due parole che sembrano messe lì a caso (ma che ovviamente non lo sono) che non so come fai. Mi è piaciuto da morire "ogni tradizione ha un perché di ancestrale che fa che tutto sia naturale e logico, già dal profumo... già dal primo boccone" e lo condivido in tutto e per tutto. E come ben sappiamo, condivido anche il fatto di avere un marito pugliese (salentino, che se mi legge mi uccide) e mi sento molto sollevata di sapere non essere l'unico, quando vuole rispolverare le sue origini, a parlare con questi suoni u, nu, ma spesso anche lu...
    Non sapevo che avessi una zia foggiana, mia nonna era foggiana :)
    Senti, ci sto girando intorno perchè non so come dirti che questo tuo strucolo pugliese mi fa impazzire, lo trovo eccezionale sotto ogni punto di vista. Questo tipo di ripieno mi fa impazzire per la particolarità degli accostamenti, che danno vita a quel tipo di sapori che piacciono a me. E poi che ti devo dire delle acciughe salate home made e di quella salsa pazzesca al pomodoro? Ma lo sai che ti copierò l'idea di caramellizzare le cipolle? Mai for president!
    Mari

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  10. :)
    Mari!!!!! Ma quanto scrivi!!!!! Ti meriti un premio! Ma poi, lo sai quanto siamo contenti di leggerti e sopratutto, sentire che almeno, siamo riusciti a trasmettere un po' di noi e di quello che ci piace, rachiudendola in questi rotoli!
    Flora in realtà è mia zia adottiva, nel senso che ci siamo conosciute dal parrucchiere pochi mesi dopo il mio sbarco in Italia e siamo diventate amiche (lei mi ha fatto un po' da mamma...e li voglio un gran bene) da lei ho scoperto tanti sapori nuovi e verdure inesistenti dalle mie parti.
    Ma la salsa al pomodoro con cipolle caramelate è tutta mia!

    Besos y muchas gracias!

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  11. Tra la versione "nordista" e quella "sudista" non saprei proprio quale scegliere! Troppo invitanti entrambe! Bravissima Mai! =)

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  12. certo che siamo proprio internazionali, in questo MTC!
    che potesse esistere uno strucolo pugliese non me lo sarei mai immaginato, e invece... eccolo qui,in tutto il suo splendore!
    bravissima mai, di nuovo non ho parole!

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  13. "...ma a me sembra più che altro un troglodita che emette suoni non capibili ma simpatici".
    ru, nvece, mi sembri una che fa delle magie.
    A nord, a sud, a ovest, a est: qualsiasi latitudine, insomma.
    E pure con la bronchite.
    E quel che più conta, fai magie e crei emozioni. E questo, solo tu...

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