Partite dal presuposto, che questo post è lungo ma mai tanto come le ore di cottura di questa minestra che mi porta ricordi dalla mia terra, oltre ai Pirinei... sono in un paese di montagna, dove la gente lavora nei campi e negli orti. Dove l'olio sai sicuro che viene dalle olive, dove i pomodori e i conigli li vedi crescere e li dai pure un nome! Dove avere un cingiale come mascota è del tutto normale! E dove le papere e le oche convivono insieme ai tacchini di fianco a una coppia di capre tivetane, molto simpatiche si... ma che di latte ne davano ben poco!
Ve ne posso elencare a decine di animali che c'erano a casa... e no, non vivevo ne in un circo ne in una azienda agricola! Ma in un piccolo appartamento di una casa a 3 piani, con sotto i nonni e sopra gli zii. Ma con delle stalle davanti a casa e dietro un piccolo cortile.
E questo possiamo dire è un ricordo bellissimo trane per quelle volte, che aprendo il frigo dei nonni mi trovavo una testa di agnello scuoiato con gli occhi che ti fissano... o pure una lingua dentro una schiscetta! Pensavo fossero macabri, ma poi crescendo imparai che certe pietanze sono tradizione e che non necesariamente dovevo mangiarle! Ma imparai anche a chiedere cosa c'era nel frigo prima di aprirlo!
E beh... tutto questo per dirvi che una volta nel frigo ci trovai le zampetine di maiale!!
E che centra con questa minestra? Centra e come?
Perche quando le (St)renne dissero "Minestre sia" la prima cosa che mi viene in mente fu di preparare la "escudella barrejada", una minestra catalana molto tipica. Poi, di colpo me ne penti, perche nella mia mente apparirono quelle zampetine di maiale, dentro il frigo dei nonni, le quali diceva la nonna erano per preparare la "escudella barrejada"!
Ma a questo punto non si torna indietro, che sarà mai?... il Menu Turistico si intripa con la tripa e gli Assagi di viaggio si buttano sulle cozze. Poi c'è Cardamomo & Co. che si fionda nelle lenticchie rosse del'India e Cuocicucidici che si spira ai passatelli romagnoli, e Apple pie di Mary Pie che ritrova le cicerchie perdute! E queste sono soltanto le (St)renne (quelle fondatrici... per capirci) perche poi ci siamo noi, quelle new entri per un mese... mica da rider anche qui!
Chi se la prende con l'aglio come Glu-fri, o chi come Burro e miele ci trasporta in Marroco con tanto di spezie e tradizioni o Greta's Corner che ci prende per la gola con un goulash da paura! Ma non finisce qui, no... perche arriva zita, zita La cucina di mamma Loredana che con la sua "mbaniccia" e mi fa capire che ogni mondo è paese e che le "zampette" di maiale si usano pure qui!
Questa minestra che vi propongo è tutto tranne che dietetica e salva linea... si è detto che le minestre e le zuppe uniscono le famiglie, al calduccio, intorno a un tavolo "dove c'e zuppa c'è casa"!
Ma la "scudella barrejada", o de "pagès" non è altro che una pozione magica per i lavoratori de la terra, anche si e fatta con tutto quello che si trovava a casa, dosato magistralmente e con lunghe ore di cottura!
Come succede per ogni pietanza, questa, cambia dosi e ingredienti a secondo il gusto di ogni famiglia. Nella mia si fa così:
Ingredienti:
1 cipolla
1 verza media
1 porro
3 patate medie
3 carote
300 gr. di ceci
75 gr. di pasta (tipo gramignia)
350 gr. di punta di petto (vitello)
350 gr. di biancostato (vitello)
200 gr. di costole (maiale)
1 "zampetta" (maiale)
2 coscia (tacchino)
sale
acqua q.b.
I ceci vano messi a bagno la notte prima. Si lava bene tutta la carne e si mette in una pentola bella grande, si copre d'acqua e si porta ad ebollizione, si cuoce per mezza ora togliendo la schiuma che si forma. Dopo aggiungere le verdure, lavate pelate e fate a pezzetti, e anche la verza tagliata a strisce. Aggiungere anche i ceci e cuocere per altre 2 ore o fino che i ceci sono cotti. La carne, a questo punto, si staccherà dall'osso. Nel caso l'acqua venisse a meno aggiungerla bollente per non fermare la cottura dei ceci. Controllare di sale.
Una volta finita la lunga cottura (2 ore e mezza più o meno) prelevare carne e verdure e colare il brodo. Lasciarlo raffreddare per togliere il grasso in superficie, mentre si sminuzza la carne che deve risultare morbida al punto di sciogliersi da sola.
Si mette a bollire di nuovo il brodo e si butta la pasta, quando è quasi cotta si versa la carne, le verdure con i ceci e si amalgama per qualche minuto.
Si serve caldo in scodelle di coccio, a punto "scodelle" "Escudella"...!
A questa minestra c'è chi aggiunge anche la butifarra crua (tipo salsiccia)
o la butifarra negra (tipo sanguinaccio) e a volte anche la pilota (tipo polpetone),
ma come ho detto va a gusti!
e come la pasta è senza glutine (Stefania guarda il marchio nella confezione...) questa minestra è adata per il contest di minestre senza glutine!