martedì 11 agosto 2015

UOVA mimosa (prima versione)


Ma quanto caldo stà facendo quest'estate?
Lo so che non siamo mai contenti, ma credo che quest'anno sta dado alla testa più del solito, e ci sono delle persone che danno i numeri!
Se quelli che di solito sono più centrati impaziscono, figuriamoci quelli che già abitualmenti sono fuori di testa!!!!
Esempio: stazione di Rogoredo, Milano. Alle 19.30 
Salgo di corsa le scale della metro e corro verso i cartelloni che ci sono sotto i binari, quelli che annunciano le partenze, (sperando che il treno verso Lodi sia in ritardo...) nello stesso momento, mentre io corro, c'è un papà che spinge una carrozzina vuota con il bambino piccolo di  3 o 4 anni affianco, che lo segue attaccato alla valigia... 
L'ho visto quel bambino, ve lo giuro! 
Ed è per questo che non l'ho urtato e mi sono fermata di colpo, anche se con lo sguardo fissavo gli schermi delle partenze... 
Ecco che il padre di questo bimbo, mica si mette a urlare contro di me! Dicendomi di andare piano e guardare ogni tanto anche in basso!
Io ho risposto educatamente: l'ho visto signore, l'ho visto...
Ma lui è andato avanti ancora! 
ed io: Signore ho detto che l'ho visto. Se no sarebbe già per terra!
Peccato che questo uomo non si è fermato, dandomi della bugiarda.... ecco, voi non fatelo mai di darmi della bugiarda o avrete davanti a voi il doppio ariete che è in me!
Mi sono girata, come la bambina poseduta dell'esorcista, avete presente? Rotando il collo e la testa, senza muovere il corpo... e lì vi assicuro che faccio paura anche a me stessa figuriamoci la gente che è intorno a me!
Lo guardando in faccia:  Ma perche il signore da anche dei figli a chi non sa proprio prendersene cura? Senta, faccia più sesso e basta!
Lui? Muto!
Io? Girato i tacchi e fatto pure in tempo a prendere il treno, che raramente era in orario.
Almeno questa volta non sono state le ferrovie nord a farmi girare le...  



...UOVA mimosa
 (giri come le giri...ripiene sono!)






Questo potrebbe diventare un antipasto perfetto per l'estate! Lo so, fa caldo e c'è la maionese, e poi magari questa cosa della mimosa ricorda l'8 marzo... ma non vi fate condizionare, anche se il tuorlo così sbricciolato fa ricordare la pianta di mimosa, vi consiglio vivamente di preparare queste uova in qualsiasi periodo dell'anno. 
E poi, una cosa che mi è piaciuto da matti è che puoi preparare tutti gli ingredienti anche il giorno prima! Cosa che a me mi è andata di lusso, soprattutto se sai che arriverai


 tardi a casa, e che le amiche ti aspettano per una cena, in modo di salutarvi prima di partire per le vacanze. 

L'unico punto su cui ho rischiato è stato che il cozzaro (predatore di uova soda), avesse trovato il contenitore nel frigo e le mangiase alle mie insapute!


Ingredienti per 4
4 uova soda
3 cetrioli sotto aceto 
3 olive nere snocciolate
1 patata bollita



per la maionese:
1 uovo
175 ml d'olio di girasole
un pizzico di sale
5 olive nere snocciolate
succo di 1/2 limone
un rametto di menta




(prima di diventare "mimosa". A me piacevano già cosi!!!) .

Preparate le uova soda con qualche ora di anticipo (io la sera prima), sbucciatele e quando sono fredde riservatele in un contenitore con coperchio nel frigo.
Per la maionese, versate l'uovo (a temperatura ambiente) nel baso del minipimer, un pizzico di sale, metà dell'olio e cominciate ad emulsionare mentre aggiungete, a filo, l'olio restante. 
Incorporate il succo di limone, le olive tagliuzzate grossolanamente e la menta spezzettata, previamente lavata e asciugata e continuate ad emulsionare.
Deve risultare una maionese piuttosto densa. Riservate in frigo in un contenitore con coperchio.

Dividete le uova a metà e prelevate i tuorli. In una ciotola,  trittate bene la patata bollita, già sbucciata, e amalgamateci 1/3 dei tuorli e poi aggiungete qualche cucchiaio di maionese fino ad ottenere una crema omogenea.
Riempirete le uova soda con la crema (io mi sono aiutata dalla saccapoche) e guarniteli con delle fettine sottili di cetriolini e olive nere. 




E per finire cospargeteli con il resto dei tuorli lavorati molto semplicemente con la forchetta, schiacciandoli delicatamente. 
Se volete fare ancora una presentazione più golosa acompagnateli con del salmone afumicato o su qualche foglia di'insalata.













martedì 14 luglio 2015

zuppa di piselli&zucchine

Fredda, tiepida, calda...

...non importa, è buonissima in tutti i modi.
Un giorno a pranzo sono stata costretta a mangiare una di quelle zuppe pronte, chiamate fresche (naturali senza conservanti ne coloranti... bla, bla, bla...)  tanto si sono strannati in ufficio che io mangiasse una cosa comperata... ma sono umana e piena di errori, e sopratutto con il poco tempo che ho per fare qualsiasi cosa, e aggiungiamo per di più, che non riesco a dormire la notte. Sono rare le volte che non vedo uscire il sole, ho di continuo gli occhi spalancati! Bello è bello vedere uscire il sole... ma stancante pure, perche poi di giorno mi sento un pocchino stanca.
Allora, questa zuppa non era male all'inizio, ma già dopo 3 cucchiaiate, la pesantezza della cipolla si faceva sentire e mica ho potuta finirla!
Ho deciso che avrei provato a farmela in casa per portarmela in ufficio, ma doveva essere più leggera, se no poì chi ì che lavora con la cipolla che si ripropone si fa sentire?
Detto fatto!


 ZUPPA di piselli & zucchine 

L'unica cosa? Non è arrivata in ufficio, perché assaggiando... assaggiando ... quasi l'ho finita! una porzione l'ho tenuta per la mia amica Roberta (che sorprende sempre con cesti pieni di frutta e verdure del suo orto).


Ingredienti per 4:
350 g di piselli freschi (già sbucciati)
3 zucchine medie
125 g di ricotta
1 pezzettino di porro (più o meno 20 g)
acqua e sale qb


olio profumato alla menta:
25 ml di olio evo
un mazzeto di menta
1 spicchio d'aglio

Lavare la menta e asciugarla per bene con della carta assorbente, poi fatela asciugare all'aria, non deve essere umida o altrimenti ammuffirà. In un baratolino (se è di vetro scuro meglio) versate l'Oglio e riempitelo con la menta sminuzzando qualche foglia in modo che il profumo sia più intenso. Aggiungere l'aglio senza la buccia e con qualche incisione. Deve essere tutto ben coperto d'olio, nel caso aggiungetene se è necessario.




In una pentola capiente e con l'acqua in ebollizione, versarci i piselli previamente lavati, unite anche le zucchine anche queste lavate e fatte a tocchetti. Regolare di sale e fatte cuocere 15/20 minuti, finche le verdure sono ben tenere.
Trasferite le verdure, con un pò del liquido di cottura, in un recipiente adatto per poter frullare il tutto. Aggiungete la ricotta e se è necessario ancora del acqua della cottura, finche la consistenza sia del vostro gusto.
Servire calda, tiepida o anche fredda con un filo d'olio aromatizzato alla menta.




Note:
1. Nel caso non avete dei piselli freschi, potete usare i piselli surgelati. Per la cottura procedete uguale come con quelli freschi, io li lavo comunque sotto l'acqua fredda.

2. Da provare anche, nel caso la servite calda o tiepida, condita anzi che con l'olio alla menta, con dei coriandoli di pancetta saltati in padella.  o pure dei pezzettini di pane tostati e profumati all'aglio.







venerdì 10 luglio 2015

ESQUEIXADA de Bacallà

...anticamente la tartare dei poveri!

Tipicamente Catalana, questa improvvisazione di piatto fresco e veloce a base di baccalà, era uno dei piati più serviti nelle tavole catalane, sopratutto in primavera e estate.
E risaputo che il baccalà era un pesce alla portata di tutti (cosa che è cambiato con il passare del tempo...) e che veniva essiccato, affumicato o messo sotto sale per la sua conservazione. E bene, quest'ultimo si faceva dissalare e poi si sbriciolava, si condiva con della polpa di pomodoro grattugiata e olio extra vergine di oliva, poi si "guarniva" cospargevaci delle olive in conserva, di preciso un tipo di olive che vengono chiamate "morte" che provengono di Aragona. 
Questa era la base. Poi a ogni evenienza e seconda cos'altro c'era in casa, si aggiungeva al piatto, ma non a caso, sempre con una logica. Del tipo tutto quello di stagione, che cresceva nell'orto come peperoni e cipolle.
Con il passare del tempo c'è chi propone la esqueixada con il uovo sodo, o pure con l'aggiunta di patate bollite o legumi come lenticchie e fagioli, magari senza rendersi conto che a quel punto non è più una esqueoxada ma un Empedrat! Che più avanti di sicuro posterò.
Nelle terre valenciane ci sono un paio di piatti, che si assomigliano ma soltanto perché hanno come base il baccalà, uno di questi è lo "esguerrat",  sempre con il pesce a crudo ma con dei pomodori arrostiti. E poi c'è la "pericana", dove il pesce viene cucinato in terracotta, con l'aggiunta di aglio e peperone.

La mia proposta dunque, è la più semplice e antica, e quel che è sicuro, oggi come allora, non stiamo a togliere i semi del pomodoro, perché magari non siamo gente raffinata ma si dei buon gustai!!!
Per quanto riguarda le olive, qua in Italia, non ho trovato quelle "morte" così ho provveduto con qualche oliva nera greca e con delle piccole olive arbechine, colte e messe in conserva da mio nonno, e questo per chi mi conosce sa quanto ci tengo! 
D'altronde, la cosa bella è che proprio la esqueixada me l'ha preparata sempre lui, il nonno Marc ed è da lui che ho imparato!



ESQUEIXADA de bacallà
(la tartar dei poveri...)




Ingredienti per 2:
450 g di baccalà (dissalato e privo d'acqua)
2 pomodori maturi di sugo
2 pomodori cuori di bue
olive a piacere
olio evo e sale qb





Una volta dissalato il baccalà e libero dell'eccesso d'acqua, sminuzzarlo con le ditta, i pezzettini non devono essere regolari, anzi!
Sistemate in due piatti due porzioni uguali. Lavate tutti i pomodori e asciugateli. Tagliate a mettà i pomodori da sugo e grattugiate la loro polpa sopra ad ogni piatto. Tagliare i pomodori di cuore di bue a spicchi e adagiare nel piatto assieme alle olone e condire con abbondante olio evo, e se combiene regolare di sale.
Facile vero? Tanto come buono!!!






Vi consiglio vivamente di avere a portata di mano del buon pane, anche se non è tanto fresco non importa, perché una delle cose più goduriose di questo piatto è il potere pucciarci il pane e aiutarsi con questo a smunizzare ancor di più il baccalà e ammorbidendo il pane!!!! no... come vi dicevo... nà goduria!



















giovedì 25 giugno 2015

The catalan BURGER per l'MTC di giugno


Ormai lo sento come una tradizione il fatto di mettere, in ogni ricetta che faccio, una parte della mia "terra", sopratutto se stiamo parlando dell'MTC!!! Ma se uno si mette a pensare, ogni mondo è paese e vai dove vai, trovi sempre un qualcosa, una ricorrenza o ricordo (sopratutto ricordo) che ti fa accende quella lampadina, e allora ci vedi più chiaro! Che poi noi, le chiamiamo sfide culinarie, ma in realtà sono sfide che a volte vanno molto più in là... a me per esempio, mi fanno ricordare e rendere conto di quante cose ho fatto e imparato nella vita. No, sul serio! E sapiate che questa comuniti si è rivelata una sperienza molto speciale!!!! 
Tutto questo per arrivare alla ricetta di questo mese. E questa volta è stato la inquieta e solare Arianna, di Saparunda's Kitchen, che datto il via alla sfida con la American Burguer!
E dico "inquieta e solare" in modo affettivo perché non ci siamo mai incontrate di persona ma  la imagino così… minuta sempre sorridente e svelta di movimenti. Mi posso svagliare, lo so… ma qualcosa mi dice di no…

Allora che si fa a casa Esteve Bellocchio?
La hamburguesa a la catalana.
E com'è?
Non esiste di concreto, almeno fino adesso, ma se provo a fare memoria e pensare alle prime hamburger della infanzia, non posso fare a meno di pensare ai panini che ci preparava mia mamma a collazione o a merenda, con una hamburger di carne di cavallo. Perché  per credenze di una volta, la carne di cavallo ha molto ferro e fosforo e serve nella crescita… a sapere chi ha fatto girare questa voce… la questione è che mia mamma comperava kili di carne di cavallo perché non voleva che i suoi 5 figli rimanessero rachitici e chissà, magari saremmo andati meglio a scuola... (per il fosforo...)!
La verità però, e che siamo cresciuti abbastanza, non siamo dei mingherlini. Invece sulla parte d'impegno scolastico, non mi pronuncio… ma non voglio neanche dare la colpa a tutte quelle volte, che dando il primo morso al panino, ci trovavamo in bocca la carne cruda!!! Nonmicifàpensà!!!!
Ma povera donna, a volte con tante cose da fare e tanti pensieri in testa, dimenticava di cuocerle. E ti andava bene se non ci lasciava anche la plastica! Si perché ricordo che li hamburger si cuocevano con una pellicola di plastica trasparente da ambe le parti! Io però per fare questa catalan burguer non ho usta nessuna plastica. Al massimo ho usato la carta da forno, ma è stato per preparare la farcitura di questa ricetta con la "scalivada" e anche per degli ingredienti usati per fare la "salsa dels calçosts".
Anche il contorno ha un qualcosa che a casa mia amiamo moltissimo, le verdure di stagione impanate! Le zucchine poi sono sempre presenti nel orto di casa in questo periodo e fino dopo l'estate!  

The catalan burguer 

Per i buns ho seguito la ricetta di Arianna che trovate qui e li ho guarniti con coriandoli di jamon serrano e semi di girasole. 

Ingredienti per 4 buns con lievito di birra:
(Non li faccio molto grandi sono del diametro di 10 cm)

250 g di farina (00 e 1 o Manitoba al 50%)
130 g di latte 
20 g di burro 
10 g di zucchero
5 g di strutto (per chi non potesse sostituibile con il burro)
5 g di sale
4 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele


Intiepidire il latte, scioglierci il lievito con il miele e lasciar riposare per una decina di minuti. In una boule di vetro capiente setacciare la farina, formare una fontana, versare il latte poco per volta e lasciarlo assorbire mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere lo strutto ed il burro a temperatura ambiente e il sale e lo zucchero. Impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeno.
Coprire con della pellicola e un panno e lasciar lievitare fino al raddoppio (1-2 ore). Prendere l'impasto,sgonfiarlo leggermente cercando di formare un rettangolo che poi piegherete (più o meno come un asciugamano): dividetelo idealmente in tre parti, sovrapponete la parte di destra al centro ed idem con la sinistra (al centro, sopra la destra). Ora rigirate di 90° e fate lo stesso.
Far riposare così l'impasto, con la chiave (la parte della piega) rivolta verso il basso e coperto da un panno per una mezz'oretta. Formare poi i buns (con queste dosi mi vengono 4 panini da circa 80-90 g l'uno). Poggiarli su una teglia coperta da carta da forno e con il palmo della mano schiacciarli leggermente.
Far riposare coperti da pellicola per una mezz'oretta.


Per la cottura dei buns:
1 uovo
un goccio di latte (per chi non può per questioni di dieta/religione/intolleranze si può omettere)
1 fetta di jamon serrano (tagliuzzata a coriandoli)

semi di girasole a piacere



Accendere il forno a 180°C.

Sbattere in un ciotolino l'uovo con il latte.
Togliere la pellicola e spennellare la superficie dei buns con il composto di uova e latte. Spolverizzare con i semi di girasole e i coriandoli di jamon e quando il forno raggiunge temperatura infornare e cuocere fino a doratura (nel mio forno 20 minuti).
Sfornare e lasciar asciugare su una gratella.


Per la farcitura di "escalivada"
1 melanzana
1 peperone verde
1 peperone rosso
insalata a a vostro piacere

Lavate gli ortaggi, asciugateli e avvolgeteli con della carta da forno. cuocete per almeno 40 minuti in forno a 170 gradi, o finche toccandoli facendo pressione con un dito non li sentite morbidi. toglieteli del forno e coprite bene don dei canovacci, in questo modo il caldo farà in modo che la pelle sia facile da togliere. Sbucciateli, fateli a strisce e condite con un filo d'olio e un pizzico di sale. Conservate da parte.

Per la "salsa de calçots"
100 g di nocciole tostate
25 g di mandorle tostate
3 pomodori maturi 
3 spicchi d'aglio
1/2 cipolla piccola
1 fetta di pane pugliese tostata
1 cucchiaio di aceto di vino
50 ml d'olio
2 cucchiaini di paprica dolce affumicata
1 pizzico di sale
1 pizzico di zucchero


Metete la mezza cipolla, gli spicchi d'aglio i pomodori, lavati e asciugati, su della carta da forno, meglio se assieme alla teglia dove cuocete gli altri ortaggi (così risparmiate tempo e danaro).
In un mortaio, pestate grossolanamente le nocciole e le mandorle, assieme al pane tostato e fatto a pezzi e imbevuto di aceto. Poi versate tutto nel vaso del minipimer. Aggiungete i pomodori, sbuciati e senza il cuore centrale, la mezza cipolla, l'aglio, l'olio, lo zucchero e la paprica e regolate di sale. Tritate tutto fino ad avere una consistenza omogenea ma non tropo liscia o fine (vedete foto)

Per il contorno
2 zucchine
1 uovo
30 ml di late
farina qb
olio evo



Lavate e asciugate le zucchine. Tagliatele a listarelle, larghe un centimetro e mezzo e lunghe 6 o 7, salate e infarinatele. tenetele da parte dentro la farina.
Preparate la pastella con l'uovo, il late un pizzico di sale e la farina che serva per fare una pastella non tropo liquida.
In una padella alta scaldare l'olio e quando questo è al punto giusto, versare le listarelle di zucchine, infarinate e poi passate per la pastella. Giratele per farle dorare bene e mettetele da parte su della carta assorbente apposita.




Per la hamburger (4 pezzi)
550 g di carne di cavallo
(filetto e bistecca)
2 fette di cipolla trittate
una manciata di pepe rosa 
sale

In un mortaio pestate il pepe rosa e versatelo in una ciotola con il resto degli ingredienti, amalgamate e dividete l'impasto in 4 parte uguale, se preferite pesatele, io sono andata ad occhio. Fattene 4 polpette grosse e a poggiatele su della carta da forno, pressatele con amore tenendo conto di non sformarle.
Cuocetele in una griglia da ambe le parti, ma senza maltrattarle ne schiaciarle, io non le amo al sangue, ma neanche tropo cotte, per intenderci devono essere morbide al mordere.
Aprofitate il caldo della griglia per scaldare le verdure della scalivada.



Montaggio del panino
Tagliate i buns a metà e scaldateli nella stessa griglia dove avete fatto gli hamburger, così come ben dice Arianna raccoglie ancora di più i grassi e sapori della carne, e in questo caso anche delle verdure, nonché diventa un po' tostato e lo fa più croccante (mi viene la bava se ci penso...), adaggiateci l'hamburger, sopra la scalivada, poi la insalata e sopra abbondante salsa dels calçots. 


E infine chiudete il burger e provate ad azzanarlo, facendo attenzione a non essere visti quando vi disponete a leccare la salsa che fuoriesce tutto intorno!!!
Dai su! 
Confessate che lo fate pure voi!!!



Note
1. come insalata ho usato la red hard perché è croccante ma mi piace assai anche lo spinino, meglio usare insalate con una certa consistenza e crocantezza.

2. da me si usano molto le zucchine e le melanzane in pastella ho scelto le zucchine perché le melanzane ci sono già nella scalivada.

3. noi l'abbiamo accompagna con una birra rossa ma vi assicuro che anche con un chinoto (quello vero) ci stà benne, magari qualcuno farà delle facce ma a me è sembrata una combinazione casuale ma azzeccata... de gustibus... 




con questa Catalan burger partecipo al MTC di giugno 
della nostra solare e vivace Arianaaaaa!!!












martedì 23 giugno 2015

Un FARRO "Speziale e..." per il The recipe-tionist di Giugno


Adesso vi spiego come un farro vi può aiutare a farvi sentire più sane felici e più... sexi!
Questo mese mi sono trovata con tantissimi pensieri in testa, e con il cuore più triste che mai. Mi ero messa d'impegno di portare avanti tutto quello che miero preffissata perche stranamente mi sentivo con forze... 
… ma le stele avevano previsto diversamente e hanno fatto di testa sua, senza prima consultarmi ne chiedermi nessun parere. Così mi sono ritrovata stanca e vuota, brutta e infelice, tanto che ne una giornata intera in una spa mi avrebbe messa a posto. 
Dovevo farmi la tinta (da due mesi…) e il cozzaro con la delicatezza di una cozza, appunto, mi ha detto che assomigliavo a Crudelia Demon! Meno male che almeno non mi truco come lei… anzi non mi trucco proprio! Diciamolo un periodo di "M". Ma come le cozze, pure i cozzari invecchiano, voglio proprio vedere... 

Così, quando questo mese, per il The recipe-tionist di Flavia, sono andata a sbirciare nel stupendo blog della Fede, Lablondefemmemi sono imbattuta come per magia in questo farroto Make up… Casualità? Coincidenza? Il certo è che unpò su mi ha tirato il morale, ma d'altronde questa biondina con la tigra sul braccio sà come farti sorridere. E  allora ho pensato che veramente un po' di fard, un'ombra di mascara e un po' di lucida labbra possono farti sentire quel tanto meglio, con te stessa, per cominciare la giornata. 
Lasciamo stare se poi va a finire che la corsa mattutina, per prendere il treno, ti fa sudare quel giusto per dimenticare la doccia fatta a penna qualche minuto fa... allora ti asciughi la faccia con un fazzoletto e lì ti parte il fard, ti sfreghi gli occhi e il mascara lascia il segno, come dice la Fede: a macchia da panda... quanto non darei per essere un filo più femme anche io!!!!

Allora... non potevo lasciarmi sfuggire questo farroto, per simpatia, per bontà, perche è bello anche da vedere e perche basta soltanto sporcare una sola pentola!!!
Grazie Fede, mi sono fatta la tinta, rimessa il lucidalabra anche dopo pranzo e mi sento un pò meglio... e anche più...

FARRO AL POMODORO E BASILICO
con un toco speziato e ...{sexi}



La versione di Federica era per 4/6 persone io ho ridotto un po le dosi e fatto per 4. Ho sostituito il peperoncino (sono allergica) con un mix di spezie e aggiunto delle patate per renderlo ancora più cremoso.

Ingredienti:
550ml di acqua 
300g di farro perlato
1 piccola cipolla gialla, affettata finemente
350g di pomodorini datterini 
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
2 patate medie, una bianca e una viola
7g di sale fino
1 cucchiaio mix di specie (curcuma curry e cumin)
olio extravergine d’oliva
foglie di basilico
Grana o Parmigiano grattugiato, a piacere




Sciacquate il farro sotto acqua corrente fredda, mettetelo poi in una pentola capiente assieme a l'acqua e lasciatelo a mollo finché preparate gli altri ingredienti.
Mano a mano che li avete pronti, aggiungeteli al farro, la cipolla, i pomodorini tagliati a metà, le patate lavate, sbuciate e tagliate a dadini, il concentrato di pomodoro, il sale, il cucchiaio di spezie e qualche foglia di basilico spezzettata.
Date una mescolata e portate a bollore a pentola scoperta.





Appena raggiunto il bollore abbassate la fiamma e fate sobbollire delicatamente per 30minuti, coperto, mescolando di tanto in tanto.
Passato questo tempo il farro è pronto!
Regolate di sale e servite caldo ma anche tiepido, con un giro d’olio extravergine d’oliva a crudo.
Come dice Federica, provate con una spolverata di formaggio e aggiungete qualche fogliolina di basilico.



Note:
1. A casa siamo in due e la ricetta che ho fato era per quattro, così quello che è avanzato l'indomani l'ho condito con dell'olio e sgranato con un cucchiaio, aggiunto delle scaglie di grana e mangiato come una insalata di farro. Stupendo!




Con questo farro stupendo partecipo al The recipe-tionist di giugno
e ringrazio tantissimo Federica e Flavia!!! E sempre uno spasso e una scoperta 
questo geniale gioco e poter conoscere i vostri meravigliosi blog!