lunedì 28 febbraio 2022

CHOCOLATE FINANCIERS per il Club del 27

 ... ed è stato subito dipendenza!

Perciò, non fateli!!!!! E se volete rischiare e provare questa ricetta, beh... sappiate che mi offro volontaria per la causa, orami ho fatto fuori 14 di questi in solo due giorni, e non potete capire cosa si prova ad ogni morso. Non potete capireeeee!!!

Questo mese il club del 27 ha pensato bene di darci una spinta con tantissime ricette a base di chioccolato. Sono tratte da Everything Chocolate di America's Test Kitchen, e anche questa volta sono andata in confusione perché le avrei fatte tutte. All'inizio di ogni ricetta c'è il "why this recipe works", una piccola introduzione che spiega il perché della scelta di un ingrediente specifico, come in questo caso il caffè solubile che assieme al cioccolato fondente e il cacao dona una esperienza unica ad ogni morso. Anche la quantità abbondante di zucchero assieme alla farina di mandorle e la bassa quantità di farina normale li rende morbidissimi dentro con una textura umida e un pò croccanti nei bordi esaltando così l'abbinamento cioccolato/caffe.

Cosi tutto questo mi ha portato a scegliere i financiers perché possono sembrare piccole torte (di fatti in francese i financiers fanno parte del così detto "petit four" che si traduce letteralmente come "piccolo forno" e possono essere dolci o salati) ma non fatevi ingannare, perché uno tira l'altra! Anche io ho pensato, vedendoli così piccini che ne avrei mangiato uno al giorno e anche offerto alle mie amiche assieme al caffè o al the, e invece...

e invece nooooo! Li ho mangiati tutti io!

Per altre ricette cioccolatose vi consiglio di andare su Mtchallenge


CHOCOLATE FINANCIERS



Ingredienti per 14 o 16 financiers

125 g di zucchero

30 g di farina per tutti gli usi (00) 

1 cucchiaino e mezzo di caffè espresso istantaneo in polvere

½ cucchiaino di sale

70 g farina di mandorle 

25 g cacao in polvere con lavorazione olandese 

3 uova grandi 

80 g di burro non salato 

30 g di cioccolato fondente (io 80%)



Regolare la griglia del forno in posizione medio-alta e riscaldare il forno a 19°C. 

Preparare anche una sac à poche con punta tonda. 

Mescolare lo zucchero, la farina, il caffè in polvere e il sale insieme in una ciotola capiente. 

Setacciare la farina di mandorle con un colino e aggiungere nella ciotola con la miscela di zucchero, scartare eventuali pezzi grossolani che rimangono nel colino. Setacciare anche il cacao in polvere e mescolare per unire tute le polveri. 

Incorporare gradualmente gli albumi, fino ad ottenere un impasto ben amalgamato e lucido e mettere da parte. 

Sciogliere il burro e il cioccolato in un piccolo pentolino per circa 2 minuti e mescolando, (io li ho fatti sciogliere nel microonde, mescolandoli ogni tanto). 

Lavorare velocemente il cioccolato e il burro per amalgamarli e versarli, ancora caldi nell'impasto, mescolare bene fino a quando diventa liscio e ben incorporato.

Trasferire l'impasto in una sac à poche e lasciate riposare per almeno 10 minuti.

Ungere degli stampini per muffin con olio vegetale, se l'avette spray va bene lo stesso. 

Versare in ogni stampino da muffin (1 cucchiaio e mezzo di pastella) con la sac à poche.

Cuocere per 13 a 15 minuti, o fino a quando inserendo uno stuzzicadenti al centro del finanziere non esce pulito. Lasciare raffreddare nello stampo per 5 minuti e poi trasferirli su una griglia. 

Potete servirli sia caldi che a temperatura ambiente. 

In realtà si possono conservare per diversi giorni dentro una scatola di latta.... ma non succederà mai! Finiscono prima di mettere il coperchio alla scatola!!!





giovedì 27 gennaio 2022

Hummus cremoso in 3 versioni per il club del 27

NO, non ho abandonato il blog...e SI, mangio lo stesso, soltanto che sono pressa da mille altre cose. 

L'appuntamento però con il Club del 27 non me lo perdo mai (o quasi) e anche se non faccio sempre in tempo a publicare le ricette che faccio, ci tengo a seguire questo appuntamento perche scopro sempre cibi curiosi e interessanti e si possono sceglie ricette addate alle nostre necessità e gusti!

Questo giro è veramente stupendo perche le ricette scelte vengono tratte dal libro di Jenny Rosenstrach "The weekday vegetarians" sono come dice il tittolo vegetariane, ma con qualche alternativa sia vegana che ovnivora, ce ne sono per tutti i gusti.

Io ho scelto gli hummus in tre versioni, perche non potrei vivere senza e perche mi sono andati di lusso visto che la mia meal prep settimanale prevedeva almeno due salse per acompagnare le schisce di questi giorni.

Sul sito di MTChallenge trovate alcune delle ricette di questa autrice, rifatte da noi del Club del 27



HUMMUS cremoso 
in 3 versioni 

 


Ingredienti:

3 tazze di ceci cotti o 2 lattine, sciacquate e scolate 

½ tazza di tahini 

1 spicchio d'aglio grande, schiacciato e tritato grossolanamente 

il succo di 1 limone e mezzo 

½ cucchiaino di sale 

½ tazza di acqua ghiacciata 

Olio extravergine di oliva per condire


Frullare i ceci in un robot da cucina fino a ottenere un composto gonfio e pastoso. 

Aggiungere la tahina, l'aglio, il succo di limone, il sale e l'acqua ghiacciata. Lavorare fino a che liscio, aggiungendo altra acqua ghiacciata se necessario, fino a raggiungere la consistenza desiderata. 

Servire su un vassoio irrorato con buon olio d'oliva e condire con della paprika dolce e dei semi di sesamo tostati.


VARIAZIONI

Per l'hummus verde, aggiungere ½ tazza di spinaci surgelati scongelati confezionati (strizzati dal liquido in eccesso) più un altro cucchiaio di succo di limone con gli altri ingredienti dopo aver frullato i ceci; condire con olio d'oliva extra vergine e guarnite come desiderate, magari con alcuni piselli surgelati scongelati, o con qualche foglia di prezzemolo o coriandolo.

Per l'hummus rosa, frullare 1 barbabietola cotta grande, sbucciata o 2 piccole con gli altri ingredienti, sempre dopo aver frullato i ceci. Servire con un filo d’olio d'oliva extra vergine e dei semi di papavero o sesamo nero, potete anche guarnire con dei ravanelli a fette.


Si conservare in un contenitore ermetico in frigorifero, per un massimo di 1 settimana.