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lunedì 28 febbraio 2022

CHOCOLATE FINANCIERS per il Club del 27

 ... ed è stato subito dipendenza!

Perciò, non fateli!!!!! E se volete rischiare e provare questa ricetta, beh... sappiate che mi offro volontaria per la causa, orami ho fatto fuori 14 di questi in solo due giorni, e non potete capire cosa si prova ad ogni morso. Non potete capireeeee!!!

Questo mese il club del 27 ha pensato bene di darci una spinta con tantissime ricette a base di chioccolato. Sono tratte da Everything Chocolate di America's Test Kitchen, e anche questa volta sono andata in confusione perché le avrei fatte tutte. All'inizio di ogni ricetta c'è il "why this recipe works", una piccola introduzione che spiega il perché della scelta di un ingrediente specifico, come in questo caso il caffè solubile che assieme al cioccolato fondente e il cacao dona una esperienza unica ad ogni morso. Anche la quantità abbondante di zucchero assieme alla farina di mandorle e la bassa quantità di farina normale li rende morbidissimi dentro con una textura umida e un pò croccanti nei bordi esaltando così l'abbinamento cioccolato/caffe.

Cosi tutto questo mi ha portato a scegliere i financiers perché possono sembrare piccole torte (di fatti in francese i financiers fanno parte del così detto "petit four" che si traduce letteralmente come "piccolo forno" e possono essere dolci o salati) ma non fatevi ingannare, perché uno tira l'altra! Anche io ho pensato, vedendoli così piccini che ne avrei mangiato uno al giorno e anche offerto alle mie amiche assieme al caffè o al the, e invece...

e invece nooooo! Li ho mangiati tutti io!

Per altre ricette cioccolatose vi consiglio di andare su Mtchallenge


CHOCOLATE FINANCIERS



Ingredienti per 14 o 16 financiers

125 g di zucchero

30 g di farina per tutti gli usi (00) 

1 cucchiaino e mezzo di caffè espresso istantaneo in polvere

½ cucchiaino di sale

70 g farina di mandorle 

25 g cacao in polvere con lavorazione olandese 

3 uova grandi 

80 g di burro non salato 

30 g di cioccolato fondente (io 80%)



Regolare la griglia del forno in posizione medio-alta e riscaldare il forno a 19°C. 

Preparare anche una sac à poche con punta tonda. 

Mescolare lo zucchero, la farina, il caffè in polvere e il sale insieme in una ciotola capiente. 

Setacciare la farina di mandorle con un colino e aggiungere nella ciotola con la miscela di zucchero, scartare eventuali pezzi grossolani che rimangono nel colino. Setacciare anche il cacao in polvere e mescolare per unire tute le polveri. 

Incorporare gradualmente gli albumi, fino ad ottenere un impasto ben amalgamato e lucido e mettere da parte. 

Sciogliere il burro e il cioccolato in un piccolo pentolino per circa 2 minuti e mescolando, (io li ho fatti sciogliere nel microonde, mescolandoli ogni tanto). 

Lavorare velocemente il cioccolato e il burro per amalgamarli e versarli, ancora caldi nell'impasto, mescolare bene fino a quando diventa liscio e ben incorporato.

Trasferire l'impasto in una sac à poche e lasciate riposare per almeno 10 minuti.

Ungere degli stampini per muffin con olio vegetale, se l'avette spray va bene lo stesso. 

Versare in ogni stampino da muffin (1 cucchiaio e mezzo di pastella) con la sac à poche.

Cuocere per 13 a 15 minuti, o fino a quando inserendo uno stuzzicadenti al centro del finanziere non esce pulito. Lasciare raffreddare nello stampo per 5 minuti e poi trasferirli su una griglia. 

Potete servirli sia caldi che a temperatura ambiente. 

In realtà si possono conservare per diversi giorni dentro una scatola di latta.... ma non succederà mai! Finiscono prima di mettere il coperchio alla scatola!!!





giovedì 27 gennaio 2022

Hummus cremoso in 3 versioni per il club del 27

NO, non ho abandonato il blog...e SI, mangio lo stesso, soltanto che sono pressa da mille altre cose. 

L'appuntamento però con il Club del 27 non me lo perdo mai (o quasi) e anche se non faccio sempre in tempo a publicare le ricette che faccio, ci tengo a seguire questo appuntamento perche scopro sempre cibi curiosi e interessanti e si possono sceglie ricette addate alle nostre necessità e gusti!

Questo giro è veramente stupendo perche le ricette scelte vengono tratte dal libro di Jenny Rosenstrach "The weekday vegetarians" sono come dice il tittolo vegetariane, ma con qualche alternativa sia vegana che ovnivora, ce ne sono per tutti i gusti.

Io ho scelto gli hummus in tre versioni, perche non potrei vivere senza e perche mi sono andati di lusso visto che la mia meal prep settimanale prevedeva almeno due salse per acompagnare le schisce di questi giorni.

Sul sito di MTChallenge trovate alcune delle ricette di questa autrice, rifatte da noi del Club del 27



HUMMUS cremoso 
in 3 versioni 

 


Ingredienti:

3 tazze di ceci cotti o 2 lattine, sciacquate e scolate 

½ tazza di tahini 

1 spicchio d'aglio grande, schiacciato e tritato grossolanamente 

il succo di 1 limone e mezzo 

½ cucchiaino di sale 

½ tazza di acqua ghiacciata 

Olio extravergine di oliva per condire


Frullare i ceci in un robot da cucina fino a ottenere un composto gonfio e pastoso. 

Aggiungere la tahina, l'aglio, il succo di limone, il sale e l'acqua ghiacciata. Lavorare fino a che liscio, aggiungendo altra acqua ghiacciata se necessario, fino a raggiungere la consistenza desiderata. 

Servire su un vassoio irrorato con buon olio d'oliva e condire con della paprika dolce e dei semi di sesamo tostati.


VARIAZIONI

Per l'hummus verde, aggiungere ½ tazza di spinaci surgelati scongelati confezionati (strizzati dal liquido in eccesso) più un altro cucchiaio di succo di limone con gli altri ingredienti dopo aver frullato i ceci; condire con olio d'oliva extra vergine e guarnite come desiderate, magari con alcuni piselli surgelati scongelati, o con qualche foglia di prezzemolo o coriandolo.

Per l'hummus rosa, frullare 1 barbabietola cotta grande, sbucciata o 2 piccole con gli altri ingredienti, sempre dopo aver frullato i ceci. Servire con un filo d’olio d'oliva extra vergine e dei semi di papavero o sesamo nero, potete anche guarnire con dei ravanelli a fette.


Si conservare in un contenitore ermetico in frigorifero, per un massimo di 1 settimana.

mercoledì 27 gennaio 2021

Zuppa provenzale con paprika affumicata per il club del 27

Questo mese, nelle cucine del club del 27, si sente un "chup-chup", tipico rumore che fa intuire quando le pentole sono sul fuoco e la zuppa sobbolle. 
Proveneneti da diversi angoli del mondo e da diversi libri e riviste di food, sono state selezionate delle ricette dalle qualli abbiamo scelto ognuno quale fare. Questa volta ho scelto una zuppa di verdure speziatta di Belinda Williams del duo libro Delicious soups, la "Chunky provençal vegetable soup with smoked paprika". E vi svagliate se pensate sia una semplice minestra, perche con quel tocco di acceto balsamico e di paprica affumicata le da la svolta molto interessante.
E poi diciamocelo, chi non gradisce, con questo tempaccio una zuppa del genere bella calda? 
Per tutte le zuppe che il club ha cucinato le trovate qua nel MTChallenge

ZUPPA di verdure provenzale 
con paprika affumicata






ingredienti per 6 persone:
3 cucchiai abbondanti di olio d'oliva
1 cipolla rossa, a dadini
2 spicchi d'aglio, schiacciati
1 zucchina a dadini
1 carota, sbucciata e tagliata a cubetti
2 coste di sedano, affettate
1 porro piccolo (solo la parte bianca) a fette
800 ml di brodo vegetale
400 g pomodori tritati e 
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
un bel pizzico di paprika affumicata
200 g di fagioli misti
una manciata di fagiolini tagliati a pezzetti
1 cucchiaio di aceto balsamico
un mazzetto di basilico fresco, tritato grossolanamente
un mazzetto di prezzemolo fresco, tritato grossolanamente
sale marino e pepe nero macinato


In una grande casseruola, nel mio caso ho usato una pentola di coccio, mettete 2 cucchiai d'olio d'oliva, la cipolla, l'aglio, le zucchine, la carota, il sedano e il porro e mescolare a fuoco medio per circa 3 o 4 minuti, finché l'olio non sarà assorbito.
Versate il brodo e i pomodori tritati, dopo un paio di minuti aggiungete i fagiolini e la passata o concentrato di pomodoro e mescolate il tutto. 
Cuocete a fuoco lento per circa 15-20 minuti, fino a quando le verdure saranno tenere.
Nel frattempo, saltate in padella con l'olio rimasto i fagiolini con gli spicchi d'aglio, aggiustate di sale e pepe nero e tenete da parte in caldo.
Condite la zuppa con la paprika affumicata e amalgamate. 
Aggiungete i fagioli misti e l'aceto balsamico e cuocete per un paio di minuti. Infine incorporate il basilico e il prezzemolo tritati freschi, riservandone un pò per guarnire i piatti al momento di servire.

Nel mio caso ho sostituito il basilico con del timo e del rosmarino, che ho legato con un pò di spago e messo a cuocere appena la zuppa ha cominciato a borbottare, poi una volta spento il fuoco ho prelevato il fagottino di erbe aromatiche e servito i piati con un rametto di timo e del prezzemolo








lunedì 29 giugno 2020

GHIACCIOLI allo YOGHOURT e LAMPONi per il club del 27

Niente da fare... è già qua... è arrivato il caldo, come a sorpresa, mi sembra di aver perso dei mesi meravigliosi primaverili, la mia stagione del cuore, chiusa a casa! 
E ora che si esce e si va a lavorare, provando a tornare alla normalità, sono le mascherine e i guanti che ci ricordano che non è finita e che il caldo lo patiremmo di più del solito.
E quando il caldo arriva, arrivano anche i gelati e i ghiaccioli a darci una mano e fare più sopportabile questo periodo. Perciò il club del 27, questa volta ha scelto diverse ricette di rinfrescanti e gustosi ghiaccioli che potrete trovare qui da MTC, Io ho scelto Raspberry &  yoghourt popsicles della rivista Women's Weekly Food. 



GHIACCIOLI 
allo yogurt e lamponi




ingredienti
150 g Lamponi surgelati
1 cucchiaio di miele
1 tazza di yogurt senza lattosio
(Io ho usato yogurt vegetale al cocco)


Versare lo yogurt, il miele e metà dei lamponi nel locale del frullatore e frullare fimo a ottenere un composto omogeneo. Unire il resto dei lamponi rimanenti e dare una frullata veloce in modo di lasciare qualche pezzettino intero.
Versare la miscela negli stampi da 60 ml di capacità e congelare per almeno 4 ore.

Se preferite, potete semplicemente mescolare tutti gli ingredienti senza frullare soltanto schiacciare leggermente i lamponi, in questo caso il colore sara più chiaro e i lamponi daranno una textura al gelato sia come consistenza che come colore.
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lunedì 27 aprile 2020

Spaetzle alla barbabietola per il club del 27

Facciamo gli gnocchi!
Questo è il titolo del libro scelto dal club del 27, da dove pescare delle ricette da fare, e credetemi se vi dico che questo libro è fantastico perché ogni ricetta che ho provato è uscita sempre alla prima. Ce n'era una però una che volevo fare da tempo, soltanto che m'intimidiva perché un pò mi sembrava difficile riuscire a fare quella forma lì... parlo degli spaetzle, non sono molto aggraziati diciamocelo, ma a me piacciono tantissimo e così finisco sempre per comperarli. 
Da oggi però, vi assicuro li farò io, perché sono di una facilità disarmante e buonissimi, sopratutto perché li puoi fare come vuoi tu, e visto che solitamente mangio quelli verdi questa volta ho deciso di provare a farli rossi barbabietola e... wow si è aperto un mondo!
Nel libro, la ricetta degli spaetzle è proposta in tre versioni da Manuela Valentini dalla quale ho seguito tutti i consigli anche quello di usare la tecnica del vecchio metodo del tagliere e la spatola, e mi sono divertita pure a farli!



SPAETZLE alla barbabietola
con cipolla di Tropea, erbe aromatiche 
e semi di papavero

Ingredienti per 4
1 barbabietola rossa lessata
125 g di farina
1 uovo
50 ml d'acqua
noce moscata e sale

Per condirli
2 cucchiai d'olio extra vergine
1 cipolla di Tropea
erbe aromatiche a piacere
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di semi di papavero
la scorza grattugiata di limone (a piacere)



Strizzare la barbabietola il meglio che potete in modo che perda il più liquido possibile e frullatela per bene.
In una ciottola mescolate l'acqua e l'uovo con una forchetta e poi aggiungetevi la polpa di barbabietola. Incorporate la farina, aggiustate di sale e aggiungete una spolverata di noce moscata, fate riposare in frigorifero per 10 o 15 minuti.

In una padella con dell'olio fate ammorbidire la cipolla tagliata sottile, aggiustate di sale, poi aggiungete le erbe tritate, il burro e quando questo è fuso fate insaporire il tutto per un minuto, togliete dal fuoco e versate metà dei semi di papavero e amalgamate. Tenete da parte.

Portate dell'acqua salata in ebollizione, bagnate con la stessa acqua calda il tagliere di legno e poi versateci su un cucchiaio abbondante d'impasto, poi con un coltello o spatola, sempre bagnata, fatte scivolare dentro la pentola tanti piccoli pezzetti di impasto nell'acqua. Appena vengono a gala, mescolateli con cura e scolateli, versateli nella padella con il condimento e saltateli per un minuto o poco più sul fuoco.




Servite con una spolverata di semi di papavero e delle foglioline di erbe aromatiche.  
Vi consiglio di aggiungere, a piatto ultimato, anche una grattugiata di scorza di limone non ve ne pentirete affatto!!


Per altre ricette di questo libro firmato MTChallege le trovate sempre sul sitoma visto che tutte non le abbiamo potute fare, e che siamo ancora in quarantena, ricordate che leggere un libro fa sempre bene e questo ve lo consiglio vivamente! Anche se oggi non è giovedì...!!!











venerdì 27 marzo 2020

Una Salade Bernhardt per il club del 27

E buon compleanno al Club del 27!!!!
Sono passati 3 anni e mi sembra siano volati.
E per festeggiare, ci hanno dato via libera, di scegliere una qualsiasi ricetta proposta in questi tre anni, e credetemi non sono poche!
Ma attenendosi a questi tempi di “reclusione”, che per quanto mi riguarda ne ho già fatto 42 di giorni ACASA, e in questi s’include pure il giorno del mio compleanno, ho scelto di rifare una delle prime sfide del club del 27… le insalate.
Le ho scelto per due ragioni una pratica e un’altra di cuore.

Quella del cuore è che queste insalate sono state tratte dal secondo libro dell’MTC Insalata da Tiffany al quale ci tengo in modo speciale per tutto quello che ne è nato dopo, per tutto quello che ho imparato e per tutte le persone che ho conosciuto prima, durante e dopo l’uscita di questo libro.

Quella pratica è che in quaranta giorni di clausura sono uscita soltanto due volte, per fare la spesa e vi assicuro che non passo la fame, che non mi annoio e che il tempo continua a mancarmi perche trovo sempre mille cose da fare, anche in 60 metri di casa. Così ho aperto il frigo, (che occupa quasi 1 metro quadro dei sessanta della casa…) e mi sono decisa per una bella insalata, corposa e gustosissima, la Salad Bernhardt
La trovate a pagina 26 del libro, fata da Patrizia Malomo, del blog Andante con Gusto.


Salad Bernhardt


Ingredienti per 4 persone:

100 g di lattughino
100 g di spinaci freschi
4 uova
2 patate medie
Una manciata generosa di olive Taggiasche
Una dozzina di fiori di cappero di Pantelleria in salamoia
16 acciughe sott’olio
8 fettine di Ciabatta francese
Olio extravergine d’oliva
Fleur de sel, qb

Per il condimento
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
4 cucchiai di panna fresca
2 spicchi d’aglio
Sale grosso
 1 rametto di timo fresco
1 decina di foglie di menta
Miscela di 4 pepi



Per preparare il condimento, togliere camicia e cuore degli spicchi d’aglio e lasciarli in infusione in acqua bollente per un paio di minuti, prelevarli e metterli in un mortaio e cominciare a pestare assieme un pizzico di sale grosso fino a ridurli poltiglia. Aggiungere l’olio e la pana, nel mio caso yogurt vegetale, e continuare ad pestare fino amalgamare il tutto. Quando il composto è liscio aggiungere delle foglioline di timo e menta tagliata a julienne sottilissima e conservare in frigo.

Preparare le uova soda, facendole bollire per 8 minuti. Poi fatele raffreddare sotto l’acqua corrente fredda e sbucciatele, tenetele da parte.

Lavate bene le patate eliminando ogni residuo terroso. Lessarle con acqua leggermente salata, quindi scolatele e sbucciatele finche sono calde e tagliatele a dadini, non troppo piccoli. Tenete da parte in caldo.

Lavate e asciugate bene il lattughino e gli spinaci, nel mio caso avevo solo della misticanza.
Tagliate le acciughe a pezzetti o pure arrotolatene e adagiatele nei piatti, come più vi piaccia.
Dissalate i capperi e tagliate le uova in quarti.
Tostate le fette di ciabatta francese, (io avevo del pane integrale fatto da me qualche giorno prima) e conditele con olio extravergine di oliva e fleur di sal.

Comporre l’insalata disponendo come base il lattughino e gli spinaci, su di essi i dadini di patata ancora caldi, le uova a spicchi, le acciughe, le olive taggiasche e i capperi.
Condire con la salsa e sevire accompagnato del pane, tagliato a cubetti regolari o pure come me lasciando le fette a metà.







E allora... Buon compleanno! E buona rimanenza a casa a tutti, fatte i bravi, dimostriamo che siamo delle persone serie e ricordate che di cose da fare ce ne sono tante!
Vi do una idea...se non sapete cosa fare prendete un libro di cucina, sedetevi comodi, sfogliatelo e segnatevi le ricette che più vi piacciono con un post.it. 
Prendete un quaderno e scrivete, per ordine, quelle che vi piacerebbe provare per prima. Poi andate in cucina, cominciate per quella più semplice, della quale avete gli ingredienti a casa. A volta dei semplici biscotti o appunto una insalata possono darvi delle soddisfazioni! 







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giovedì 27 febbraio 2020

Ramen da single per il club del 27

Volevo cominciare questo post dicendo: Non è per niente male stare da soli…
Ma poi, ho pensato che ognuno di voi avrebbe tratto delle conclusioni tutte sue, quando in realtà volevo presentarvi il libro dal quale sono tratte le ricette di questo mese per il Club del 27, il libro in questione è "Solo" The Joy of Cooking for One di Signe Johansen. Ricette pensate per una sola porzione, siate single o no ma di sicuro per chi vuole ricette veloci, senza perciò negarsi una coccola in cucina.
Perché pensateci bene, non è così facile cucinare per una sola persona, a volte ci si prepara qualsiasi cosa al volo o si mangia in giro la prima cosa che si trova, fateci un po' caso. E invece basterebbe ben poco come semplicemente apparecchiarsi il tavolo in modo carino, e ogni tanto non farsi problemi ad aprirsi una bottiglia di buon vino, non ce niente di meglio di volersi bene e sopratutto di sentirsi bene con se estesi, anche se da soli! 

Tra le ricette da scegliere c'era il Misen Ramen che mi ha colpito subito per la sua semplicità, quando il Ramen in se è tutto tranne che semplice da preparare!
Ma credo sia una di quelle coccole che alla sera, quando arrivi a casa, vorresti trovare pronto e fumante sopratutto in questi giorni di caldo/ freddo, raffreddori e virus che spaventano la gente, tanto da fare razzia nel supermercati e proporre di lavorare a casa perche ce pagura dei contaggi... e che tu sia  venbenuto smartworking!  
e così, Signe Johansen spiega come fare questo ramen in modo velocissimo e con quello che si ha a portata di mano, ed io si da il caso che il miso a casa non manca mai!



Misen RAMEN a tarda notte


E così, Signe Johansen spiega come fare questo ramen in modo velocissimo e con quello che si ha a portata di mano, ed io si da il caso che il miso a casa non manca mai!

ingredienti come da ricetta:
1 Confezione da 150 g di spaghetti di miso ramen (o spaghetti semplici)
una manciata di piselli surgelati o qualsiasi verdura che avete in frigorifero
(carote, piselli sugarsnap, mais, germogli di soia, cavolo finemente tritato,
zucchine, ecc.)
1 uovo
1 cucchiaio di miso rosso o marrone (se si usano spaghetti semplici)
1 peperoncino verde fresco, affettato
1 cipollotto, affettato e messo in una ciotola di acqua ghiacciata per alcuni minuti
un generoso pizzico di semi di sesamo bianchi o neri
olio di sesamo tostato, qb
Alghe nori secche giapponesi, da servire (facoltativo)


Cuocere i ramen in base alle istruzioni del pacchetto, aggiungendo i piselli surgelati 
(o qualsiasi verdura tu scelga). 
Io ho scelto di fare gli spaghetti integrali, così ho messo a bollire i piselli, le carote e la verza assieme, in mezzo litro d'acqua.
Dopo 3 minuti aggiungere un cucchiaio di miso, mescolare e buttarci gli spaghetti.
Nel frattempo cuocere l'uovo alla coque, ma se preferite potete farlo strapazzato in padella e aggiungerlo dopo al ramen o farlo a stracciatella dentro il brodo caldo.
Tagliare a dadini il tofu e farlo saltare in padella assieme a due gamberi con 1 cucchiaino di olio di sesamo e un goccio di salsa di soia. 
Togliere dal fuoco e versare il brodo, le verdure e gli spaghetti in una ciotola capiente, aggiungere i funghi affettati sottili, il tofu, i gamberi e infine l'uovo.
Guarnire con il cipollotto e condire con qualche goccia olio di semi di sesamo o pure altro condimenti che vi piaccia. 


Una cosa che vi consiglio vivamente, e confesso per questo non serve che aparecchiate... gustate questo Ramen, bello fumante, davanti alla tv, in una bella ciottola magari anche adatta a questa pietanza, vedendo un buon film o la vostra serie preferita (io aspetto con ansia la 5a stagione di Lucifer!!!) e voi?… ma si, l'ascite perdere i telegiornali!


Varianti: puoi davvero giocare con questa ricetta, aggiungendo e combinando a tua fantasia gli ingredienti che hai a disposizione. Funzionano particolarmente bene: sottaceti assortiti, agrumi, erbe, funghi, kimchi, salsa sriracha, latte di cocco o panna, burro di arachidi e pasta di gochujang coreana. 
Io ci ho aggiunto del tofu, un gambero, un champignon e un cavoletto di bruxelles, tutte cose che avevo pronte, rimasugli della meal preap




Per tutte le altre ricette scelte questo mese nel Club del 27 andate sul sito MTChallenge  e trovarete tante altre idee e ricette SOLO per voi!  ;)

venerdì 25 maggio 2018

Il mio FLAN alle ROSE per il club del 27

Maggio = fiori...
...e la regina di maggio non è precisamente quella d'Inghilterra, per molte celebrazioni che ci siano state in questi giorni... no... la regina vera di maggio è la rosa, quella che è per mezzo mondo è simbolo di amore e non solo! 
Quella, la solita che mi ricorda Sant Jordi e le tradizionie della mia Catalunya!
E curioso come le cose si intrecicino, come tutto sembri colegato... o almeno ci pare che lo sia!
Per questo mese il Club del 27 ci ha proposto una sfilza di ricette con le rose, tante da profumare più di un centinaio di blog, sperando di contagiarvi con queste ricette che sano di buono e di romantico, mi azzarderei a dire che alcune di loro possono anche risultare sexi! Ma vi conviene andare nel sito dell'MTC e farvi un giro tra tutte le ricette scelte!

Io inizialmente mi sono decantata per il burro e il mojito (volevo abbinarli e insieme fare un aperitivo) ma ho avuto qualche contrattempo con il burro, che poi sono riuscita a soluzionare. Questo però, mi ha fatto catapultare su un'altra ricetta, quella del flan!
E qui che per me si legano le cose...
Il flan era una di quelle meraviglie che spesso preparava mia mamma e che mio papà devorarva come se non esistesse niente di più buono al mondo. I flan al bagno maria sono pe me una ricetta d'infanzia che sa di buono e di una golosità pecaminosa. Se poi ci aggiungiamo la rosa il suo profumo e significato allora era proprio il questa la ricetta che avrei fatto! Ed è qui che Sant Jordi e la mia terra tornano... e ancora un'altra chicca... perche questo flan è una riceta di Rosana McPhee, brasiliana ma residente a Londra e che casualmente, andandola a cercare nel web l'ho trovata niente di meno che con lo sfondo del flan in questione e con sopra un banner della catalunya... se non è un segno questo...!!!***



FLAN alle ROSE
(di Rosana McPhee)




per 4 porzioni abbondanti
tempo di preparazione 2 ore circa

Ingredienti

Per il flan
500 ml di latte intero
125 g di zucchero semolato
4 uova grandi
2 cucchiai di acqua di rose

Per il caramello
125 g di zucchero semolato
1 cucchiaio d'acqua

Per lo sciroppo di rose
125 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di acqua di rose, più 1 cucchiaio di acqua di sorgente
1 cucchiaio di petali di rosa, freschi o secchi
2 fiori di ibisco, secchi, per colore (io 1 cucchiaio d’infuso di carcadè)


Per prima preriscaldate il forno a 200 °C, poi preparate il caramello: in una padella media, versate 125 g di zucchero semolato e 1 cucchiaio d'acqua. Lasciare a fuoco medio basso, e aspettare che questo cominci a sciogliersi e diventi liquido evitando di mescolare finche non sarà quasi tutto liquido.
Nel frattempo unite tutti gli ingredienti per il flan in un frullatore, e mescolate bene per qualche minuto.
Quando lo zucchero ha raggiunto la consistenza del caramello e il color e ancora leggero, non tropo colorito, versatelo nello stampo prescelto per cuocere il flan (Capacità di 750 ml), e sopra il caramello versate il composto del flan, coprire con della carta da forno o con un foglio di alluminio per evitar che si bruci.
Posizionate lo stampo dentro un recipiente adatto per andare in forno a bagno maria e riempitelo a metta con dell’acqua tiepida. Infornate per circa 1 ora e mezza. Sarà pronto quando pungendolo con uno stuzzicadenti questo ne esce pulito.
Una volta cotto lasciatelo raffreddare completamente, per poi conservare in frigo per almeno 5 o 6 ore prima di capovolgerlo per toglierlo dallo stampo.

Preparate lo sciroppo di rose: In una in una padella media, scaldate lo zucchero, l'acqua di sorgente, i petali di rosa e i fiori di carcadè (io qui ho usato il contenuto di una bustina di unfuso al carcadè), lasciate cuocere a fuoco lento per 4 o 5 minuti fino a quando la miscela raggiunge una consistenza sciropposa.
Setacciare la miscela. Aggiungete l'acqua di rose e mescolate bene. Lasciare raffreddare completamente.

Capovolgete il fan su un piatto da portata o quello che preferite e conditelo con lo sciropo di rose,  servitelo decorato con una manciata di pistacchi trittati e dei petali di rosa.














***
ecco il banner che vi dicevo! Non è una casualità allucinante? ;)