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sabato 25 febbraio 2017

Pollo FRITTO all'infinito


…lo confesso… ho fritto pure io! 
E non me ne pento affato!
Perché qualsiasi cosa, fritta, è sempre più buona
Perché il fritto scrocchia dal primo a l'ultimo morso ed è una sensazione di libidine! Come è anche libidine, sapere che i tuoi vicini sentiranno l'odore del fritto per giorni, e moriranno di rabbia per l'odore e per l'invidia e mancanza di coraggio a friggere anche loro… ma peccare non è da tutti, sopratutto se uno dei vicini è stato un prete laico.

Tutti davanti ai fornelli dotati di turbanti e bandane per non farsi attecchire il fritto nei capelli. Se si attacca nel resto della casa chi sennefrega! Tutti con le mani, il naso e le guance unte… e non negatelo!!! Il primo che non si sia sporcato mangiando il pollo fritto alzi la mano! 

Secondome Silvia (a volte Cinzia per gli a mici...) sapeva che ad ogni boccone abremmo ansimato, leccato le ditta e sporcato le mani e la faccia con tanto gusto. 
Questo mese l'MTC è stato un svolazzare di ricette che solo a guardarle viene l'acquolina in boca, perciò un ringraziamento da parte mia e dal cozzaro a Silvia, la prima "ancheno" che vince la sfida culinaria più grande della blogosfera, da dire però, che subito dopo ha aperto pure lei un blog…Officina golosa, emenomaleeeeee!!!!! Erano giorni, e dico giorni che glielo dicevamo... 

In questa sfida Silvia ci propone due versioni di pollo fritto; una con impanatura con farina e l'altra con uovo e pane. Noi dobbiamo preparare sempre queste due impanature e presentarle assieme, scegliendone però una delle due, da potere cambiare a secondo i nostri gusti (o disturbi mentali da food blogger) 
Per questa sfida, la trovate qui, la regola è: Pollo fritto (tenero/gustoso/croccante) = marinatura+panatura+cottura

…e visto che uno dei miei "disturbi" più frequenti è la curcuma, che ho usato nella pannattura con l'uovo, assieme un mix di spezie e  mescolate alla formenton otto file. Si, ci ho messo l'8 lì dove ho potuto, perché è simbolo d'infinito e perché il fritto è peccaminoso e sarei capace di mangiarlo a qualsiasi ora... ma mi contengo. 
Per la marinatura ho aromatizzato il latticello con dello zenzero.


Pollo FRITTO all'infinito 
 panatura di formenton otto file alle 8 spezie 

...con maionese alla curcuma, 
insalata fredda di patate e coleslaw

e tutto ciò per l''MTC più fritto della storia, dal'Italia a Singapore...
grazie alla sfida proposta da Silvia Zanetti





Partite il giorno prima con i preparativi. Tagliate il pollo, io in 8 pezzi. Mettete la metà a marinare nel latticello (come descritto da Silvia) e l'altra metà a marinare con il latticello con l'aggiunta dello senzero grattugiato.


MARINAGE...

LATTICELLO homemade
300 g latte parzialmente scremato
300 g yogurt magro
15 ml succo di limone filtrato
(+ 5 cm di zenzero per l'altra marinatura)  

In una ciotola versate lo yogurt e il latte e stemperateli, infine aggiungete il limone. Lasciate a temperatura ambiente per 15 minuti circa.
Dividete il latticello in due recipienti, in uno adagiate 4 pezzi di pollo, devono essere il più coperti possibili. Versate il resto del latticello nell'altro recipiente, grattugiate lo zenzero e massagiateci il pollo, poi versare il tutto dentro. 
Coprite con la pellicola e mettete in frigo per almeno 4 ore, ancora meglio se tutta la notte come ho fatto io.




PANAGE...



POLLO FRITTO Panatura con farina
-Ingredienti per 4 pezzi di pollo con ossa e pelle-
125 g farina
sale
pepe
1,5 l olio evo per friggere

Rimuovete il pollo (tutto) dalla marinatura, lasciatelo scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per mezz’ora almeno.
Preparate un piatto fondo per appoggiare il pollo impanato, un piatto piano coperto da carta assorbente per appoggiare il pollo appena fritto e una placca da forno coperta anch’essa da carta assorbente per riporre il pollo fritto in forno e tenerlo al caldo.
Preparate sacchetto alimentare capiente e metteteci la farina con il sale e il pepe, mettete due pezzi per volta e agitate finche la farina si sia impregnata bene attorno a tutti i pezzi di pollo. Poi scuoteteli eliminando così la farina in eccesso. Appoggiateli sul piatto preparato in precedenza.
In un pentolino (dai bordi alti) versate l’olio e scaldatelo a fuoco medio fino alla temperatura di 180 °C circa.
Se non avete il termometro mettete un pezzo di pane nell’olio, quando dorerà sarà il momento di immergere il pollo.
Immergete 2 pezzi di pollo alla volta. Osservate l’olio: il pollo appena immerso friggerà formando molte bolle grandi e man mano che si cucinerà le bolle diminuiranno sempre più . Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, a me mi ci sono voluti 10 minuti di cottura, ma dipenderà della grandezza del pezzo, scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente.
tenerlo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, infornandolo sulla placca da forno.




FRITTAGE...


POLLO FRITTO Panatura con pane e uovo
-Ingredienti per 4 pezzi di pollo con ossa e pelle-
3 uova medie
100 g farina + mix di 8 spezie
100 g  formenton otto file + 25 g farina di mais + 1 cucchiaio di farina
sale
1,5 l olio evo per friggere

mix di 8 spezie*
1 cucchiaino abbondante di curcuma
5 grani di pepe nero
5 foglioline di curry
i semmi di 5 bacche di cardamomo
mezzo cucchiaino di fieno greco
mezzo cucchiaino semi di senape
mezzo cucchiaino semi di coriandolo
mezzo cucchiaino semi di finocchio

In un padellino scaldare i semmi di 5 bacche di cardamomo, il fieno greco, i semi di coriandolo e quello di finocchio. Scaldandoli lasciano andare gli olli essenziali e il sapore e profumo ci guadagna così come le loro proprietà benefiche. Trasferirle in un mortaio e pestarle aggiungendo il resto di spezie e un cucchiaino scarso di sale grosso. 

Sempre in un sacchetto alimentare, capiente, mescolateci la farina e il mix di spezie 
mettete due pezzi per volta di pollo, quello marinato allo zenzero, (lasciati sempre a scolare sopra una gratella per almeno mezz’ora) e infarinateli agitando sempre il sacchetto finche la farina speziata si sia impregnata bene attorno a tutti i pezzi di pollo, se è necessario pressate bene. Poi scuoteteli eliminando così la farina in eccesso. 
Trasferite i pezzi di carne nell'uovo svatuto e regolato di sale, se serve aiutatevi con una forchetta, dopo dichè trasferiteli in un altro piatto, capiente, dove avrete mescolate le farine di mais più un cucchiaio di farina bianca. Passateli nella farina pressando nuovamente le carni coprendo così tutto il pezzo per bene. Una volta tutto panato procedete con la frittura.
Immergete 2 pezzi di pollo alla volta. Osservate sempre l’olio sia sempre a una temperatura adeguata. Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, a me mi ci sono voluti 11/12 minuti di cottura, dovuto alla panatura robusta, scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente.


INTIMITAGE...

Tenetelo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, infornandolo sulla placca da forno. fino al momento di servirlo. Accompagnate con una salsa, per esempio che ne dite di una maionese alla curcuma e pepe? E magari un paio di insalate... 



ACOMPAGNAGE...
maionese alla curcuma pepe nero e senape:
1 uovo intero
300 ml d'olio di girasole
2 cucchiai di succi di limone
1 cucchiaino di senape
1 cucchiaino di curcuma
sale e pepe qb

Versare tutti gli ingredienti nel frullatore tranne metà dell'olio. Cominciare a frullare a basa potenza e quando gli ingredienti si sono amalgamati cominciate a versarci il resto dell'olio a filo.


Insalata di patate:
3 patate medie bollite.
mezza cipolla rossa
un gambo di sedano
3 cetriolini sotto aceto + 2 cucchiai del loro liquido di conserva
2 cucchiai di maionese (fatta in casa)
1 cucchiaio di gin 
un pizzico di sale e uno di zucchero

tagliare le patate a dadi grossi irregolari, Agiungeteci il sedano tagliatto a fette sottile una volta lavato e privo delle filamenta. Sbucciate la cipolla, ne serve la metta, ma anche un pò meno a secondo i gusti. tagliatella a fette sottile e aggiungete al resto assieme ai cetriolini anche questi fatti a rondelle sottili.
Aparte mescolate i liquidi con la maionese e condite il tutto. Conservare nel friggo coperto. L'endomani è ancora più gustosa!



Insalata coleslaw:
pressa paro paro da qui, per che lei (e lui) sono una certezza e perché la loro coleslaw mi ha rubato il cuore la prima volta che l'ho preparata, e ho pensato che forse questo abbinamento con il pollo era da farsi!!! 
La ricetta è per 10 porzioni perciò l'ho dimezzata 

Per 5 porzioni 1/2 cavolo cappuccio, privato della parte più dura
1 carote medie
1/2 cipolla bianca tritata finemente
30 g di zucchero
30 ml di latte
30 ml di latticello
500 ml di maionese (fatta in casa)
1 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di aceto bianco
una punta di cucchiaino di sale


Il cavolo e le carote devono essere tritate molto finemente, devono avere una grandezza tra il riso e il couscous per intenderci, anche se si possono anche grattuggiare, ma la sensazione finale non sarà la stessa. Io ho usato il mixer, pochi secondi in varie volte con poca quantità di verdura dentro.

Una volta triturati cavolo e carote, si mettono in un'insalatiera (non di plastica) e si aggiunge la cipolla, mischiando bene. A parte, mischiare fino ad amalgamare il resto degli ingredienti e versarli sulle verdure e mescolare bene il tutto .

Coprire l'insalatiera e lasciare riposare in frigo per un minimo di 3 ore, ma meglio se tutta una notte prima di servire. Il riposo è importantissimo!! 



notte:
* Essendo allergica alla maggior parte del curry che ce in comercio, perché contengono peperoncino o pepe di cayenne, me lo faccio a casa e uso molto spesso questo mix, anche se di solito ci aggiungo dello zenzero in polvere, ma questa volta non l'ho aggiunto perché c'era già nella marinatura. 

1- con il collo del pollo, e parte della carcassa avanzata (poca) e l'aggiunta di qualche verdura (sedano, carota e porro) ho preparato un brodo. Tanto per non buttare nulla!









martedì 14 febbraio 2017

Una Velutata di ZUCCA a passo di giaguaro, ed è solo martedi...!



…non ho resistito!!
Quando ho saputo che il The recipe-tionist, di questo mese, era la Patty di Andante con gusto, sono stata all'improvviso colta da una valanga si sapori, profumi e bontà che svariate volte ho trovato da lei, proprio passeggiano e sbavando nel suo blog! La cosa che più mi piace è che non sono di quelle ricette che preparo una volta e basta, no… ma bensì le preparo spesso, come il Meat loaf and mashed potatoes (di Martha Stewart, preparato da lei per lo Starbooks), che ormai è diventato il polpettone di casa Esteve e Bellocchio, non solo! 
Sapi Patty, che metà del lodigiano l'ha adottato pure, perché avrò raccontato la ricetta e girato il tuo link non so quante volte!
Oggi però non lo posto perché vorrei invitarvi, e anche in fretta, ad assaggiare questa vellutata e anche a rifarla prima che di zucche non ci sia più l'ombra… E sopratutto dico a te Flavia, padrona di casa del The recipe-tionist che so sei giotta di zucca come me!

Allora girando un giorno di tanti anni fa nel suo blog mi fu simpatico il titolo " per fortuna è venerdì! Ed era accompagnato di Perfect day di Lou Reed ( che amavo intensamente) Poi rimasse incantata di quella foto e quel arancio intenso e fu amore incondizionale quando lessi le prime due righe!!!! Mai sentito il passo del giaguaro… ma si sentii identificata, perché a fine settimana ci arrivo pure io come un giaguaro, ma fatto a pezzi! Poi più andavo avanti col post più mi trovavo a mio aggio capivo tutto per fino la famosa lista di "Alta fedeltà".

Non aggiungo altro perché non sono una millesima parte brava come lei ad scrivere, meglio fateci un salto, ve lo consiglio. La ricetta in questione la trovate qui.

Nella mia versione ci ho aggiunto la curcuma e i "tropezones" le ho adattato al palato raffinato del cozzarro: lui non ama le vellutate, così mi è venuta in mente di lasciare dadini piccolissimi di zucca al posto della gulienne e una cucchiaiata di ceci tritati grossolanamente. Lo inganno sempre…!


Ingredienti per 3/4 persone:
350 gr di zucca gialla
100 gr di ceci *
50 gr di patata
1 cipolla
150 gr di creme fraiche o ricotta di capra o robiola di capra o il vostro formaggio fresco preferito (possibilmente dai toni un po' acidi)
Un rametto di rosmarino
1 cucchiaino scarso di curcuma in polvere
olio extra vergine d'oliva 
sale e pepe q.b.

Fate insaporire i vostri ceci in un filo d'olio con un rametto di rosmarino. Intanto affettate sottilmente la zucca e la patata. Tenete da parte 50 gr di zucca e due cucchiai scarsi di ceci. 
Tritate la cipolla grossolanamente e fatela apassire in un cucchiao d'olio quindi aggiungete le patate e la zucca e fate insaporire per qualche minuto. Salate. 
Coprite a filo zucca e patate con acqua bollente o brodo vegetale (questa volta ho usato del brodo vegetale ma spesso lo faccio con acqua e basta) e fate cuocere a fuoco lento per c.ca 20 minuti, fino a che le verdure non saranno morbide. 
Aggiungete i ceci privati del rosmarino e riducete il tutto in una crema con il minipimer. Se dovesse risultare troppo densa, potete aggiungere un goccio di latte e mescolate bene. Ricavate dei dadini piccolissimi dalla zucca rimasta e friggeteli in poco olio dentro un padellino antiaderente assieme ai ceci tenuti da parte e schiacciati grossolanamente con la forcetta. 
Una volta croccanti, ci vuole pochissimi minuti, spegnete il fuoco e condite con la curcuma e una spolverata di pepe nero.
Mettete la vellutata nelle vostre ciotoline e versateci una cucchiaiata di crème fraiche o il vostro formaggio preferito, posizionate il ciuffetto di zucca fritta al centro e spolverate con del pepe nero o aromatico e io ci aggiungo anche un filo d'olio quasi invisibile d'olio extra vergine d'oliva.


Ed è con il passo del giaguaro, anche se siamo sltanto a martedì... si, a pezzi già da martedì... 
partecipo al The recipe-tionist di gennaio/Febraio con questa ricetta.




note:
*lo dico sempre, quanto è comodo cuocere in grande quantità i legumi! Io le surgelo e così non faccio fatica e le ho quando servono come in questo caso.  


giovedì 15 dicembre 2016

Un riso VENERE strepitoso per il The Recep-tionist


Mi pento sempre di non seguire il The recipe-tionist di Flavia di Cuocicucidici, perche veramente è uno modo splendido d'imparare e conoscere sia nuove ricette e nuove persone e blog di cucina, ma sopratutto impare delle tecniche di cottura o manipolazione di alimenti concretti che altrimenti non avresti fatto... mettiamo l'essempio di questo mese. La nostra cara Francy di Ricette & Vignette, lei è una donna precisa e in cucina è una garanzia! 
Se qualcosa non la conosce o non ne è sicura, potete dar per certo che la studia, la prova la gira di qua e di la fino a prenderne confidenza, quella che basta per preparare delizie come questa, che ripropongo per il receptionist di novembre/dicembre: Pilaf di riso venere con gamberi, lardo e crema di zucca speziata.
Per questa ricetta, che la Francy aveva presentato per l'MTC, aveva provato due "venere" diversi per potere scegliere una cottura che fosse la più adatta a questa tipologia di riso, come per esempio quella che si usa in Turchia: invece di sciacquare il riso più volte, lo si copre con acqua bollente leggermente salta e lo si lascia raffreddare prima di scolarlo, sciacquarlo ed utilizzarlo in cottura.
Vi consiglio vivamente di andare a leggere de lei questo post. Io riporto qua sotto, paro paro, sia le cotture, sia del brodo che del riso e il resto... soltanto che nella mia versione i gamberi, disperati perche non cera del lardo in casa, si sono arrotolati da soli nello speck!
Per il montaggio del timbalo ho proceduto a farlo a stratti con la crema di zucca, alla qualle ho aggiunto un pizzico di peppe nero macinato fresco per far compagnia alla curcuma e mettendo questi due a fine cottura.
E riguardo la foto, beh... lì è stato un volere aprofitare la luce, che orami d'inverno va via prima, e si da li caso che sulla lavatrice ho trovato il set perfetto visto che ce la finestra vicino ed è bianca... più luminosità ancora!



Pilaf di RISO VENERE 
con gamberi, lardo e crema di zucca speziata




Ingredienti per 2
140 g riso Venere semifino integrale biologico
280 g di fumetto di gamberi (ricetta qui sotto)
6 fette di speck affumicato 
6 gamberi rossi 
1/2 bicchierino di Marsala
un pizzico di sale grosso
un pizzico di zenzero in polvere
 per la crema di zucca
150 g di zucca a dadini
2 cucchiai d’olio evo
1 piccolo scalogno
1/2 cucchiaino di curcuma
sale fino e pepe nero al mulinello q.b.
acqua q.b.

per il fumetto di gamberi
un utilissimo post a riguardo lo trovate qui
1,5 litri di acqua
il carapace dei gamberi
1/2 cipolla
1 gambo piccolo di sedano
1 piccola carota
1 rametto di prezzemolo
uno-due grani di pepe
olio evo q.b.
vino bianco q.b.

Per prima cosa preparate il fumetto:
Sciacquate molto bene i carapaci dei gamberi. 
Lavate le verdure, tagliatele a pezzi e fateli stufare sul fondo di una pentola con un filo d’olio e gli aromi. 
Unite i carapaci e fate stufare per qualche minuto. Sfumate con il vino bianco e coprite con acqua molto fredda. Fate sobbollire a fuoco molto lento per 30 minuti. Dopodiché fate ridurre, senza mai mescolare e schiumando di tanto in tanto. Scolate e filtrate con un colino.

Mettete il riso in una ciotola e copritelo con acqua bollente leggermente salata. Lasciate raffreddare poi sciacquatelo e scolatelo.
Misurate la quantità necessaria di fumetto e portatelo a leggera ebollizione.

Sciacquate  i gamberi (già privati della testa che avete usato per il fumetto) sotto il getto di acqua fredda, togliete le zampette e sgusciateli completamente. Asciugateli tamponandoli leggermente con carta assorbente e foderate ciascun gambero con lo speck.
In una casseruola fate rosolare i gamberi così fasciati a fuoco medio (non sarà necessario aggiungere altri grassi) per qualche minuto, sfumate col Marsala e finite con una spolverizzata di zenzero. Togliete i gamberi e teneteli al caldo. Nel fondo di cottura dei gamberi unite il riso e fate tostare per qualche minuto, fino a che avrà assorbito il condimento. Aggiungete un pizzico di sale grosso sempre mescolando fino a che non si sarà sciolto completamente.
(Questo procedimento del sale grosso durante la tostatura mi è stato insegnato dallo chef Alessandro Panichi, durante una lezione sul riso e la cottura dei risotti. Salando durante la tostatura il chicco assorbe meglio il sale distribuendosi con più uniformità).
Unite la quantità prevista di fumetto, coprite con coperchio leggero e fate cuocere a fuoco medio-basso per 35 minuti.
Durante la cottura del riso preparate  la crema di zucca.
In una padella con un pò d’olio evo fate appassire a fiamma dolce lo scalogno finemente tritato, unite i cubetti di zucca, salate e fate insaporire qualche minuto. Coprite la zucca con acqua bollente e fate cuocere per circa 15 minuti, bagnandola quando necessario con altra acqua. Al termine della cottura aggiungette la curcuma e il pepe, amalgamate e cuocete per un altro minuto, poi togliete dal fuoco e frullatela con un frullatore ad immersione. 
Io non l'ho frullata assai ma bensì l'ho tenuta un po "rustica".

Trascorso il tempo di cottura del riso spegnete, aggiungete un filo d’olio evo, ricoprite e fate riposare circa 10 minuti. 
Ponete la crema sul fondo del piatto, adaggiate al centro un anello coppapasta tondo (diametro 12 cm.) e versateci del riso fino a mettà annelo, compatate delicatamente. Versateci tre cucchiai di crema di zucca e proseguite con un altro stratto di riso. Togliete con cura il copapasta e disponete i gamberoni con lo speck in maniera elegante (vale a dire... con cura, in modo di non smontare il timbalo) e servite!




domenica 25 settembre 2016

GNOCCHI alla curcuma e pepe nero in crema di zucca e porro



Ve l'ho detto già nell'altra ricetta: quando trovi le dosi giuste vorrai fare gnocchi in tutti i luoghi in tutti i posti in tutti laghi...
Ed é successo così, proprio con questa ricetta di Annarita del bosco di alici, vincitrice della la sfida scorsa, e che così gentilmente e dettagliatamente ci ha regalato. Ma non soltanto per noi che partecipiamo alle sfide dell'MTC. ..  ma anche per tutti quelli, amanti del buon cibo, che seguono le nostre proposte al di à dello schermo.
(quanto mi piacerebbe... quanto vorrei... che anche questa sfida diventasse uno dei libri di questa comuniti!!!)
Perché una cosa è certa, una volta entri qua dentro a far parte di questo gruppo strampalato, fatto di persone gioviali e ghiotti di imparare ricette vere, non puoi farne a meno di volerli bene. Non centra che siano nella strada o la porta accanto o pure dall'altra parte del mondo, perché ormai ce un legame così rico di spezie, sapori, profumi e colori che non si spezza, come quel famoso filo rosso... avete presente?
Quel filo rosso che dicono sia invisibile e che non si spezza mai, per molto che uno tiri. Quel filo rosso che unisce le persone con delle coincidenze stranne, che rende vere le cose che sembrano impossibili, con chissà che probabilità e quanti passaggi impensabili... 
... del tipo, che io sono entrata qui in questa comuniti, grazie ad una persona, che non saprei spiegare il perché, ma la sento come una sorellina, persa non so quante vite fa! 
Ho pensato a lei quando ho sognato questi gnocchi, come augurio di una guarigione completa e una carica di forza positiva, come solo questa gabbia di matti sa dare!!
Che il potere della curcuma sia con tutti voi!


Perche si sa che la curcuma è figa... è di moda... fa tanto bene ed ha un colore stupendo, ma certe cose, non servono a nulla se non si fanno con il cuore, la testa e lo stomaco! 
E anche per questo ringrazio la donna che vive in un bosco di alici, per avermi fatto pensare a quante emozioni ho vissuto qua dentro, lei che pure mi ha fato piangere di gioia quando ho letto la sua fideuà... grazie.



GNOCCHI alla curcuma e pepe nero
in crema di zucca e porro con mandorle tostate


(pensando a una sorellina dall'altra parte del mondo)




Ingredienti per 4 persone

600 g di patate gialle 
180 di farina 00
3 cucchiani di curcuma 
1/2 cucchiaino scarso di pepe nero 
sale

per il condimento
700 g di zuca (pulita e fatta a dadini) 
1 porro (usate la parte bianca)
7 foglie di salvia, lavate e asciugate
150 ml d'acqua calda
200 ml di latte di soia
50g di mandorle a lamelle tostate
sale e olio evo qb


Scegliere delle patate con dimensioni simile, così cuoceranno tutte uniformemente. lavatele e punzecchiarle con un coltello. Adagiatele in una pirofila e cuocetele al microonde per 11/13 minuti a massima potenza, (regolatevi con il proprio microonde o pure andate da lei qui, trovere altri metodi di cottura delle patate ed spiegazione altro che esaustive sulla scelta ed il perché




Una volta cotte, quando sono ancora calde, dovete sbucciarle, fate attenzione a non bruciarvi, se no pazienza... il gnocco ne vale la pena!
Schiaciate le patate su una spianatoia e salate. Aggiungete la curcuma assieme alla farina e il pepe nero tritato al momento e impastate fino ad ottenere un impasto adatto a modellare i gnocchi.

Fate dei pezzettini o delle palline d'impasto e rigatelli con il riga-gnocchi, (era da una vita che sognavo di farlo!). Teneteli su un canovaccio o sulla stessa spianatoia infarinati, come dice Annarita meglio con farina di riso.



Per la crema di zucca, fatte ammorbidite il porro tagliato a rondelle, in una pentola larga e bassa con dell'olio evo.  
Aggiungete la zucca e la salvia spezzettata, amalgamate per qualche minuto, salate e aggiungete l'acqua calda. Cuocete per 20 minuti o finche la zucca e molto morbida.
Versate il latte di soya e cuocete ancora per qualche minuto, vederette che la soya si quaglierà, ritirate dal fuoco. Trasferire in un recipiente adatto al frullatore a immersione.  Frullate a vostro piacere, io non tropo perché volevo far sentire qualche pezzettino di zucca 




Cuocete i gnocchi in una pentola capiente con dellacqua bollente e salata. saranno pronti quando affioreranno in superficie. Prelevate e adagiateli nel piatto versandoci sopra la crema di zucca e cospargendoli con delle lamelle di mandorle tostate.

note:
Per fare in modo che il corpo assorba il più possibile le proprietà curative della curcuma, sarebbe un bene abbinarla al pepe nero, possibilmente appena macinato.
La curcuma, nell'Ayuderva ha il potere di equilibrare certi "dosha*" grazie al suo gusto piccante, amaro e astringente, per ciò ho pensato che questi gnocchi sarebbero ancora più sani ed equilibrati grazie al gusto dolce e acquoso della zucca. Al latte di soya ci ho pensato all'ultimo momento perché casualmente ho letto che curcuma e soya fanno una copia avvincente per quanto riguarda a tenere a vada certi valori svagliati nel sangue. 
Le mandorle croccanti sono per svegliare l'appetito e i sensi, per dare ancora più energia, sapidità e buon umore al piatto e a chi lo mangia!

* Vata, Pitta o Kapha tre diverse enerie composte di una combinazione di due dei cinque elementi: aria, fuoco, acqua, terra e etere


con questi gnocchi della forza e la salute partecipo alla 59 sfida dell'MTC
la sfida più giocosa della blogosfera, e non soltanto di giovedì, ma anche di lunedì, martedì, mercoledì..., e tutto grazie ad Annarita! Certo che questa donna assieme ad Alessandra hanno il potere di tirare la parte più gnoca che hai in te... ;)