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venerdì 7 febbraio 2014

HUMMUS di fagioli e verdure in tagine

Ma quanto è facile, buono e salutare cucinare GF*?
Molto! 
Tanto! 
Ed eco un esempio… e questa volta parlo di una semplice crema che la chiamo humus ma che un humus vero non è, perché al posto dei ceci questa volta ci ho messo i cannellini!
Queste cremine sono facile da fare se come me, vi ritrovate a mettere a bagno e poi cuocere mezzo kilo di legumi, di qualsiasi tipo. Perché come la vedo io, preferisco cuocerne in abbondanza, non si sà mai...

HUMMUS (o quasi) di fagioli al profumo di rosmarino
 e verdure in tagine



Se non lo avete notato, ultimamente sono fissata con la cottura in tagine, prima o poi un po' mi passa questa mania, lo so, ma per adesso non posso farne a meno. Perché le verdure sopratutto mantengono tutto il suo sapore e proprietà se vengono cotte al puntino.

Questa volta nella tagine ci ho messo:
5 carote 
2 finocchi
1 broccolo
1cavolfiore  (medio)
3 cucchiai d'olio evo
1 pizzico di sale 
(e bagnato le verdure con qualche cucchiaio d'acqua)

La tagine ha fato il resto!




ingedienti per 3 persone:
300 g di cannellini (cotti)
5 cucchiai di olio evo
1 aglio (privo di anima)
1 ciuffetto di rosmarino (più altro per quartier)
il succo di 1/2 limone
sale q.b.
(qualche cucchiaio d'acqua se serve)

Versare i fagioli nel contenitore del frullatore, aggiungere l'aglio pestato, l'olio, il sale, il succo di limone e gli aghi di rosmarino; lavati, asciugati e tritati grossolanamente. Frullare il tutto fino ad ottenere una cremina omogenea. 
In questo caso io ci ho aggiunto un paio di cucchiai d'acqua, in modo da poter condire la verdura, cotta in tagine. 
Decidete voi se volete usarla come condimento, come ho fatto io, o pure come dip o salsina d'accompagnamento a verdure tipo pinzimonio.



Note:

*Gluten Free!
In questa salsina/hummus potete sempre aggiungere un cucchiaio di salsa tapina (crema a base di semi di sesamo) ma è difficile reperirla con il certificato"gluten free" . Ciò non toglie di togliervi lo sfizio di farvela voi a casa, basta un po' di pazienza, un bel po' di semi di sesamo e un mortaio bello come il mio (di marmo delle strenne).
Basta che tostate il sesamo e lo tritate nel mortaio,  aggiungete un filo d'olio evo e lavorate fino ad ottenere una cremina. A mi ci è voluto le prime volte, poi ci ho fatto l'abitudine. Non spaventatevi se viene più oscuro di quello che di solito vedete confezionato, dipende della tostatura che date ai semi. 


Con questa salsina partecipo al mio secondo venerdi (fry)Day!!!













lunedì 25 novembre 2013

GNOCCHI ripieni di fonduta, castagne e cipolla di Tropea


Pensavo di essere l'albero del castagno, nel calendario dei celti, e invece sono il nocciolo... ma mi accontento perché non è mica male, dai! E poi, a me piacciono assai sia gli alberi che i celti! 
Con le castagne però, ho un legame anche io con la mia terra natale. Anche da me si fa la "castanyada". Ricordo che a scuola facevamo una gran festa, cuocevamo castagne e "moniatos" e veniva a trovarci la castanyera!
Per ciò, quando Serena la signora Picci e castagne ha vinto questo MTC e ci ha svelato la sua proposta, incoscientemente mi sono catapultata nella infanzia, e sono affiorati tutti quei profumi di legna e di muschio, di funghi e di bosco, ma anche di camino acceso e di foglie secche cadute nelle piazze del mio paese. Apunto, foglie! 
Quelle foglie che tutti i bambini andavamo a raccogliere! Si, vi sembrerà strano, ma da noi non serviva nessun annuncio ufficiale ne dei genitori ne dal comune, ci si trovava alla uscita della scuola e tutti insieme, con l'aiuto di qualche genitore, pulivamo le piazze e i parchi giochi, da tutte le foglie secche che c'erano per terra. Con guanti o senza, non importa, c'era la frenesia di fare in fretta e riempire più sacchi degli altri! 


Non pensare che esco fuori tema, no. Perché poco dopo l'annuncio del tema CASTAGNA, passeggiando con Frida, ho incrociato un signore che stava potando i cespugli e tutte queste foglie per terra mi hanno fatto ricordare... e mi è venuta una idea... perché sapete, pulire le foglie da sotto gli alberi, senza guanti, sopratutto se vicino ci sono dei castagni... beh... può capitarti qualche sorpresa! E si sà, le castagne non sono morbide... ecco l'idea che vi dicevo:
Gnocchi a forma di castagna ripieni...!





GNOCCHI di castagna, ripieni di fonduta, 
castagne e cipolla di Tropea




Ingredienti per 6 persone:
per l'impasto:
850 g di patate lessate (peso senza le bucce)
150 g di castagne bollite (peso senza le bucce)
200 g di farina di castagne
2 tuorli d'uovo
sale

per il ripieno:
5 cucchiai di latte intero
45 g di emmental
45 g di fontina
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
1 cipolla di Tropea
100 g di castagne bollite (peso senza le bucce)
50 g di speck
olio extra vergine di oliva
sale

per condire:
70 g di burro
1 mazzetto di rosmarino

Per prima preparare il ripieno. Pulire la cipolla, trittarla finemente e far ammorbidire in una padella, quando è morbida e risulta quasi trasparente aggiungere lo speck tagliato a pezzettini molto piccoli, aggiungere le castagne tritate finemente, salare e cuocere ancora per un paio di minuti. Poi trasferire in una ciotola e mettere da parte.

Tagliare i formaggi a dadini molto piccoli, e far sciogliere in un padellino insieme al latte e una noce di burro girando spesso. Una volta ottenuta la fonduta versarla nella ciotola con il resto del ripieno, aggiungere il Parmigiano grattugiato e amalgamare bene. Tenere da parte e far raffreddare.







Una volta bollite le patate e sbucciate, ancora calde, passare per lo schiacciapatate assieme alle castagne, anche queste bollite e pulite dalla buccia e la pelicina.
Impastare e amalgamare bene. Aggiungere i tuorli d'uovo, il sale e pian piano la farina, può darsi che non serva tutta, l'impasto deve risultare consistente ma non sodo, morbido ma non appiccicoso.
Creare delle palline grandi come una noce, fare un incavo con in pollice ed aprirli a sufficienza, senza romperli, in modo di adagiarci il ripieno pressandolo e chiudere i gnocchi e darli forma di castagna.




In una padella, bella larga, sciogliere il burro insieme con un rametto di timo per farlo insaporire.
In una pentola grande far bollire dell'acqua in abbondanza, salare e poi versarci con delicatezza i gnocchi ripieni. A misura che vengono a galla ripescarli e farli saltare nella padella con il burro e rosmarino. Impiattare e servire subito, da mangiare belli caldi!!!!!





Con queste "morbide" e gustose castagne... partecipo al MTC di novembre, e anche qui non posso fare a meno di ringraziare la protagonista del mese Serena, e le donne del MTC, Alessandra e Daniela, che questo mese ci hanno dato la possibilità di giocare intelligentemente col cibo!!!! Toma castagna!