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venerdì 11 settembre 2015

MELANZANE al forno

Come cucina le melanzane Flora, non le cucina nessuno!

Non esagero. Anche se ho un devole per questa donna, con la quale ho legato dal primo giorno che ci siamo viste, tanto è che ci siamo adottate avvicenda.
Siamo una copia stranna, una Foggiana e una Quintinenca! Veniamo di posti lontani e diversi e ci siamo trovate per caso, o almeno così poteva sembrare... ma in realtà siamo unite da un qualcosa che va più in là degli idiomi e degli stati... lei sarà sempre Flora, la mia zia pugliese, ed io Mai la sua "piccolina" catalana... (così mi chiama anche se lei è minuta ed io ne faccio due di Flora!!!)

Dovete sapere che questa dona è capace di fare meraviglie con le melanzane, poi è uno degli ortaggi che io preferisco, e sopratutto vado pazza con le sue melanzane al forno.
Vedrette, potresti pensare che non sono niente di chè e per di più facili da preparare! Ed è vero, ma credetemi lei ha un tocco speciale. Ormai lo sa che ne sono guiotta e quando rimango a dormire da lei me le prepara sempre ed io sono la donna più felice al mondo, mi passa tutto... anche il mal umore!
Grazie Flora, e questa volta mi sono venute decenti, quasi, e dico quasi uguali a le tue, perché uguali è impossibile.


MELANZANE al forno*
con parmigiano e caperi 





Ingredienti per 4*
2 melanzane belle sode
50 g di parmigiano
30 g di pane gratuggiato
1 presa di capperi (una decina più o meno)
2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
olio evo pb
1 pizzico di sale grosso

Potete farle in due modi, come preferite: con o senza la buccia, ma in ogni caso lavatele bene le melanzane. Io questa volta le ho sbucciate. Fatele a fette per il lungo, da un centimetro e poco più di spessore, meno no.
Disponetele su una teglia, ricoperta con della carta da forno e con un coltello incidete, su ogni fetta, dei tagli sia in verticale che in orizzontale a modo di reticola. Questo farà che gli aromi e i condimenti penetrino meglio.
Annaffiate con un filo d'olio e condite con il parmigiano. 
In un mortaio pestate il sale assieme i capperi e poi amalgamateci il prezzemolo tritato, cospargere questo pestato sulle melanzane, spolverate  con del pane grattugiato e Annaffiate ancora con un filo d'olio.
Infornate a 180° e quando sono bionde (vedessi foto) sono pronte. 




note:
1. Per capperi ho usato quelli piccolini sotto sale, per quello sono stata attenta ed ho aggiunto poco per pestarli.

2. Importantissimo! Quando sono cotte e dorate, come nella foto, non lasciatele nel forno come ho fatto io altre volte.... sai, la teglia calda sul piano di lavoro o in giro da fastidio... non lo fate, se le lasciate dentro si seccano con il caldo e non rimangono morbide e succose come devono essere!
Per tanto toglietele e lasciatele raffreddare fuori.

3. Mi spiace per la assenza di foto, ma 


*Fatte molta attenzione, creano dipendenza!!!  Questa è la sola e unica ragione per la 
 scarsità di foto in questo post ... me le sono mangiate quasi tutte io prima che arrivasse il cozzaro a casa... occhi che non vedono...












lunedì 25 novembre 2013

GNOCCHI ripieni di fonduta, castagne e cipolla di Tropea


Pensavo di essere l'albero del castagno, nel calendario dei celti, e invece sono il nocciolo... ma mi accontento perché non è mica male, dai! E poi, a me piacciono assai sia gli alberi che i celti! 
Con le castagne però, ho un legame anche io con la mia terra natale. Anche da me si fa la "castanyada". Ricordo che a scuola facevamo una gran festa, cuocevamo castagne e "moniatos" e veniva a trovarci la castanyera!
Per ciò, quando Serena la signora Picci e castagne ha vinto questo MTC e ci ha svelato la sua proposta, incoscientemente mi sono catapultata nella infanzia, e sono affiorati tutti quei profumi di legna e di muschio, di funghi e di bosco, ma anche di camino acceso e di foglie secche cadute nelle piazze del mio paese. Apunto, foglie! 
Quelle foglie che tutti i bambini andavamo a raccogliere! Si, vi sembrerà strano, ma da noi non serviva nessun annuncio ufficiale ne dei genitori ne dal comune, ci si trovava alla uscita della scuola e tutti insieme, con l'aiuto di qualche genitore, pulivamo le piazze e i parchi giochi, da tutte le foglie secche che c'erano per terra. Con guanti o senza, non importa, c'era la frenesia di fare in fretta e riempire più sacchi degli altri! 


Non pensare che esco fuori tema, no. Perché poco dopo l'annuncio del tema CASTAGNA, passeggiando con Frida, ho incrociato un signore che stava potando i cespugli e tutte queste foglie per terra mi hanno fatto ricordare... e mi è venuta una idea... perché sapete, pulire le foglie da sotto gli alberi, senza guanti, sopratutto se vicino ci sono dei castagni... beh... può capitarti qualche sorpresa! E si sà, le castagne non sono morbide... ecco l'idea che vi dicevo:
Gnocchi a forma di castagna ripieni...!





GNOCCHI di castagna, ripieni di fonduta, 
castagne e cipolla di Tropea




Ingredienti per 6 persone:
per l'impasto:
850 g di patate lessate (peso senza le bucce)
150 g di castagne bollite (peso senza le bucce)
200 g di farina di castagne
2 tuorli d'uovo
sale

per il ripieno:
5 cucchiai di latte intero
45 g di emmental
45 g di fontina
2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
1 cipolla di Tropea
100 g di castagne bollite (peso senza le bucce)
50 g di speck
olio extra vergine di oliva
sale

per condire:
70 g di burro
1 mazzetto di rosmarino

Per prima preparare il ripieno. Pulire la cipolla, trittarla finemente e far ammorbidire in una padella, quando è morbida e risulta quasi trasparente aggiungere lo speck tagliato a pezzettini molto piccoli, aggiungere le castagne tritate finemente, salare e cuocere ancora per un paio di minuti. Poi trasferire in una ciotola e mettere da parte.

Tagliare i formaggi a dadini molto piccoli, e far sciogliere in un padellino insieme al latte e una noce di burro girando spesso. Una volta ottenuta la fonduta versarla nella ciotola con il resto del ripieno, aggiungere il Parmigiano grattugiato e amalgamare bene. Tenere da parte e far raffreddare.







Una volta bollite le patate e sbucciate, ancora calde, passare per lo schiacciapatate assieme alle castagne, anche queste bollite e pulite dalla buccia e la pelicina.
Impastare e amalgamare bene. Aggiungere i tuorli d'uovo, il sale e pian piano la farina, può darsi che non serva tutta, l'impasto deve risultare consistente ma non sodo, morbido ma non appiccicoso.
Creare delle palline grandi come una noce, fare un incavo con in pollice ed aprirli a sufficienza, senza romperli, in modo di adagiarci il ripieno pressandolo e chiudere i gnocchi e darli forma di castagna.




In una padella, bella larga, sciogliere il burro insieme con un rametto di timo per farlo insaporire.
In una pentola grande far bollire dell'acqua in abbondanza, salare e poi versarci con delicatezza i gnocchi ripieni. A misura che vengono a galla ripescarli e farli saltare nella padella con il burro e rosmarino. Impiattare e servire subito, da mangiare belli caldi!!!!!





Con queste "morbide" e gustose castagne... partecipo al MTC di novembre, e anche qui non posso fare a meno di ringraziare la protagonista del mese Serena, e le donne del MTC, Alessandra e Daniela, che questo mese ci hanno dato la possibilità di giocare intelligentemente col cibo!!!! Toma castagna!









mercoledì 20 novembre 2013

CAKE salato nocciole e finocchietto selvatico

1... 2... 3... 4...  io gli step non li faccio in palestra (anche se magari dovrei...) io li faccio in cucina!
Magari un giorno mi decido e mi scrivo in un corso di quelli bruccia grassi, ma lo so... a me gli sforzi mi fanno venire ancora più fame, e poi arrivando a casa mi mangerei le gambe del tavolo avvolte nel prosciutto come fosserò grissini o pucciandole in qualche salsa... e ciò non aiuta, ne è coerente, con fare sport e mantenersi in forma o in linea... ma a me piace spadellare, molto più che pedalare! 
... 5... 6... 7... 8... 9... poche mose per un cake salato. Vorrei farlo assaggiare alle mie amiche "palestrate". 
Questa è una mia versione inspirata da una ricetta di Ilona Chovancova, (non lasciatevi ingannare dal nome preche non è una campionessa di ginnastica ne istruttora di pilates ma una food stylist) colpevole di uno dei miei ultimi acquisti, un libro di Cakes dolci e salati.



CAKE salato nocciole e finocchietto selvatico



Ingredienti:
180 g farina
3 uova
10 cl d'olio di semi
10 cl di latte parzialmente scremato
75 g di emmental grattugiato
25 d di Parmigiano grattugiato
75 g di pancetta
50 g di nociole
2 cucchiai di finocchietto selvatico secco
1 mazzeto di finocchietto selvatico fresco
1 busta di lievito
sale e pepe q.b.

Scaldare il forno a 180 °C e imburrare e infarinare uno stampo da cake.
Lavare il finocchietto selvatico e asciugarlo bene con della carta da cucina, tritarlo grossolanamente e mischiarlo a quello secco e mettere da parte.
Tagliarre le pancetta a striscioline sottili, o se lo preferite a dadini e farle saltare in padella con un filo d'olio per un paio di minuti e mettere da parte a raffreddare.
Tagliare le nocciole a metà se preferite potete lasciarle intere o tritarle di più.


gli step...


In una ciottola capiente, sbattere leggermente le uova insieme all'olio e al latte. Aggiungere la farina e amalgamare appena. Versarci l'emmental, il Parmigiano,la pancetta, le nocciole e il finocchietto, salare e pepare e mescolare incorporando delicatamente il lievito.
Versare l'impasto nello stampo e infornare. Cuocere per 50 minuti, poi far raffreddare prima di sformare.


Note:
ho provato questo cake con l'aneto invece del finocchietto e con del prosciutto cotto a dadini al posto della pancetta, e l'impasto regge benissimo e il sapore è un filo più delicato, ma sempre morbido e spugnoso!