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mercoledì 20 novembre 2013

CAKE salato nocciole e finocchietto selvatico

1... 2... 3... 4...  io gli step non li faccio in palestra (anche se magari dovrei...) io li faccio in cucina!
Magari un giorno mi decido e mi scrivo in un corso di quelli bruccia grassi, ma lo so... a me gli sforzi mi fanno venire ancora più fame, e poi arrivando a casa mi mangerei le gambe del tavolo avvolte nel prosciutto come fosserò grissini o pucciandole in qualche salsa... e ciò non aiuta, ne è coerente, con fare sport e mantenersi in forma o in linea... ma a me piace spadellare, molto più che pedalare! 
... 5... 6... 7... 8... 9... poche mose per un cake salato. Vorrei farlo assaggiare alle mie amiche "palestrate". 
Questa è una mia versione inspirata da una ricetta di Ilona Chovancova, (non lasciatevi ingannare dal nome preche non è una campionessa di ginnastica ne istruttora di pilates ma una food stylist) colpevole di uno dei miei ultimi acquisti, un libro di Cakes dolci e salati.



CAKE salato nocciole e finocchietto selvatico



Ingredienti:
180 g farina
3 uova
10 cl d'olio di semi
10 cl di latte parzialmente scremato
75 g di emmental grattugiato
25 d di Parmigiano grattugiato
75 g di pancetta
50 g di nociole
2 cucchiai di finocchietto selvatico secco
1 mazzeto di finocchietto selvatico fresco
1 busta di lievito
sale e pepe q.b.

Scaldare il forno a 180 °C e imburrare e infarinare uno stampo da cake.
Lavare il finocchietto selvatico e asciugarlo bene con della carta da cucina, tritarlo grossolanamente e mischiarlo a quello secco e mettere da parte.
Tagliarre le pancetta a striscioline sottili, o se lo preferite a dadini e farle saltare in padella con un filo d'olio per un paio di minuti e mettere da parte a raffreddare.
Tagliare le nocciole a metà se preferite potete lasciarle intere o tritarle di più.


gli step...


In una ciottola capiente, sbattere leggermente le uova insieme all'olio e al latte. Aggiungere la farina e amalgamare appena. Versarci l'emmental, il Parmigiano,la pancetta, le nocciole e il finocchietto, salare e pepare e mescolare incorporando delicatamente il lievito.
Versare l'impasto nello stampo e infornare. Cuocere per 50 minuti, poi far raffreddare prima di sformare.


Note:
ho provato questo cake con l'aneto invece del finocchietto e con del prosciutto cotto a dadini al posto della pancetta, e l'impasto regge benissimo e il sapore è un filo più delicato, ma sempre morbido e spugnoso!






sabato 21 maggio 2011

IN-salata... per primis!!!

I miei, ci hanno insegnato a mangiare di tutto, un pò perche con 5 figli non si poteva fare eccezioni, un pò perche mamma e pappa dovevano lavorare notte e giorno (e non scherzo...) per potere vestire e sfamare tutti noi e quando "quello" c'era da mangiare si mangiava e basta! Se non volevi "quello", non c'era altro... ma lei si, lei c'era sempre, ed era sempre la prima!
Da noi solitamente, l'insalata apre il pranzo o la cena. Non mi sono mai chiesto perche prima e non dopo, una abitudine di famiglia pensavo, e poi mi sembrava naturale perche c'era l'orto a portata di mano...
Ma con il passare del tempo ho scoperto che non è una abitudine del tutto sbagliata. Lo so, ci sono pensieri di tutti i tipi, chi dice che è meglio dopo, chi come contorno...  io però, l'abitudine c'è lo, e quando mangio l'insalata la mangio per primo. 
Non posso negare però, che a volte, le mie insalate diventino piatti unici, credo sia dovuto alle gare tra amici per vedere chi riusciva a farla più buona, quando c'era di mezzo un invito a pranzo o a cena.

Oggi vi presento questa. Piatto unico? Fatte voi!


Per 2 persone
3 pezzi di indivia (insalata belga)
2 finocchi 
2 cetrioli (piccoli)
300 g. di filetto di salmone
una manciata di olive verdi
una manciata di olive nere
succo di limone

Grillare il salmone o pure saltarlo in padella. Io preferisco farlo croccante solo da una parte. Lasciare raffreddare
Lavare i finocchi e tagliarli sottili, metterli in un recipiente e condirli con un pò di succo di limone, così non anneriscono e da un tocco di sapore.
Lavare e pelare i cetrioli e farli a fette. Separare le foglie dell'insalata belga (a barchette) lavare e asciugarle, adagiarle (come nella foto) in un vassoio capiente. Sopra cospargere il finocchi e il cetrioli. Sminuzzare grossolanamente il salmone e cospargere pure questo insieme alle olive verdi e nere. Consiglio di condire ognuno il suo piatto come più preferisca. Io questa volta ho utilizzato olio al basilico.
Consumato rigorosamente in terrazzo, chiaro!


























con questa In-salata partecipo al contest di aboutfood e le sule"I love insalate"

about food



giovedì 19 maggio 2011

Polpette della SALUTE... (e senza documenti)

Dopo qualche giorno passato in Portogallo e grazie alla mia anima golosa di cibi nuovi, mi sento un pò pesante grazie al  "tram tram" (non il 28 quello di Lisbona) ma quello quotidiano, quello del pendolare; da casa al lavoro, di ore sui mezzi, di pranzi veloci, di pasti al volo per potere sbrigare e pagare le bollette.... Si, questo è il mio ritratto giornaliero, poi, arriva domenica e c'è il mercato! Come al solito prendo la macchina carico mio marito e si parte, destinazione le bancarelle del pesce alla ricerca del baccalà per fare, almeno, una delle 10 ricette importate da Lisbona.
Ma cheee... non appena traversata la linea virtuale tra la machina e il bancomat scopro che mi hanno "FREGATO" dalla tasca con cerniera... tutti i documenti! Tremolio alle gambe, lacrimuccie negli occhi sono andata dai carabinieri.
Adesso mi ritrovo senza un documento, ne bancomat ne baccalà!
...e no eee! Non si fa così! Ho maledetto l'anima del ladro e mi sono detta:
Sono appena tornata di una bella gita e già mi ritrovo stressata? Naaaaaaa! Metto a posto corpo e mente e penso a cosa mi può fare rilassare. Niente. Quasi niente.
Prima dipingevo (sempre legato al cibo) e passavo ore tra baratoli pieni di latice e pigmenti colorati, decine di pennelli e cartoni, legni e tele... come mai adesso non ci penso più? Dite che centra il colore della curcuma?
O pure che il tempo che mi ritaglio è poco? Mah... chissà se con il bel tempo arriva anche la voglia di colorare e sporcare magliette e pantaloni!
La curcuma e il pantone 134 sono legati, come io sono legata a loro. E così partendo a punto dal colore e dalle grandi proprietà di questa pianta meravigliosa nascono queste polpette, che chiamo della salute, perche?


La curcuma ha delle proprietà antiossidanti superiori alla vitamina E per tanto rallenta l'invecchiamento del nostro patrimonio cellullare. 
E anche disintossicante dell'organismo, in modo particolare del fegato. Per non dire che riduce l'accumulo di grassi  abbassa i livelli di colesterolo nel  sangue! 
E per gli italiani è un tocca sana, visto che aiuta a tenere a vada la glicemia, non per niente l'Italia è uno dei paesi dove si consumano più carboidrati!
Ma la lista non finisce qui...
E' anche cicatrizante, antinfiammatorio, e da ricente si ha scoperto che ha proprietà anti cancro o antitumorali grazie alla curcumina .

Devo aggiungere altro? 
Siii... gli ingredienti di queste polpette!

300 g. di ceci cotti e sgocciolati
1 finocchio sbollentato
1/2 cucchiaino di curcuma
la scorza grattugiata e il succo di 1/2 limone
zenzero grattugiato a piacere 
pane grattugiato qb (io integrale)
2 cucchiai di semi di sesamo
2 cucchiai di semi di lino
olio extra vergine
sale


Tagliare il finocchio a pezzi e farlo sbollentare in modo di ammorbidirlo, scolarlo bene e fare raffreddare.
Una volta freddo versarlo nel mixer insieme ai ceci, il formaggio, il zenzero grattugiato, la scorza e il succo di limone, regolare di sale e tritattare.
Personalmente preferisco un tritato rustico, grossolano...mi piace trovare un pò di pezzetti.
A questo punto trasferire in una ciotola, aggiungere la curcuma, il formaggio e un cucchiaio di semi di sesamo e un altro di semi di lino. Se serve aggiungere del pane grattugiato e procedere a far le polpette...quadrate? Mah si!
A parte preparare l'impanatura con del pane grattugiato e il resto dei semi, amalgamare bene e impanare le polpette.
Disporle su una placa da forno con della carta e bagnarle con un filo d'olio infornare fino che cominciano a essere dorate, girandole ogni tanto.
Servire calde o fredde, insieme a un'insalata. 
Ohhhhh! Mi sento meglio! Sono sempre senza documenti... ma un pizzico di curcuma zenzero mi tirera su! 


Appunto un pizzico di zzzZzzz..., quello che ci vuole per il contest sullo zenzero, del blog Note di Cioccolato !